Notizie Europa Lagarde pronta a dimettersi dalla BCE prima della conclusione del mandato

Lagarde pronta a dimettersi dalla BCE prima della conclusione del mandato

18 Febbraio 2026 10:14

Christine Lagarde dovrebbe lasciare la Banca Centrale Europea prima della scadenza del suo mandato di otto anni, previsto per ottobre 2027, secondo quando riportato dal Financial Times che cita una persona anonima a conoscenza dei piani della Presidente.

La principale banchiera centrale d’Europa, che è entrata nella BCE di Francoforte nel novembre 2019 provenendo dal Fondo Monetario Internazionale (FMI), desidera dimettersi prima delle elezioni presidenziali francesi, fissate per aprile del prossimo anno. Secondo la persona informata sui suoi pensieri, Lagarde vuole permettere al presidente francese uscente Emmanuel Macron e al cancelliere tedesco Friedrich Merz di trovare un nuovo capo per una delle istituzioni più importanti dell’UE. Fonti informate sulle discussioni a Parigi hanno riferito al FT che Macron — che non può ricandidarsi per un terzo mandato come presidente francese — desidera da mesi avere voce in capitolo nella scelta del successore di Lagarde.

Lagarde pronta a lasciare la Bce: incertezza sulle tempistiche

La tempistica dell’addio di Christine Lagarde alla Banca Centrale Europea rimane incerta. In un comunicato la BCE ha dichiarato che “la presidente Lagarde è completamente concentrata sulla sua missione e non ha preso alcuna decisione riguardo alla fine del suo mandato”. La sua decisione giunge dopo quella di François Villeroy de Galhau, governatore della Banca Centrale Francese, che ha annunciato a marzo di lasciare il suo incarico a giugno, con un anticipo di 18 mesi rispetto alla fine del suo mandato. Sebbene Villeroy de Galhau abbia motivato la sua decisione con l’intenzione di unirsi a un’organizzazione benefica, alcuni critici sostengono che la mossa di Macron abbia favorito il suo passo indietro, aprendo la strada per una nuova nomina, come riportato dal Financial Times.

Lagarde era stata nominata presidente della Bce nel 2019, dopo un accordo inaspettato tra il presidente francese Emmanuel Macron e l’allora cancelliera tedesca Angela Merkel. L’accordo prevedeva che Lagarde assumesse la presidenza della BCE, mentre Ursula von der Leyen, ministra della Difesa tedesca, divenisse presidente della Commissione Europea. In un’intervista con Bloomberg TV lo scorso mese, Lagarde ha rivelato che aveva accettato l’incarico alla BCE con l’idea di ricoprire il ruolo per cinque anni, ma ha ricordato di aver detto a Macron, dopo aver ricevuto la proposta “Sarò a Francoforte per cinque anni“. La risposta di Macron fu: “No, per otto anni”.

Gli anni di Lagarde. Crisi globali, inflazione e strategie monetarie

Il mandato di Christine Lagarde alla presidenza della BCE è stato segnato da una serie di sfide globali che hanno messo a dura prova l’economia europea. Tra gli eventi più significativi, si ricordano la pandemia di Covid-19, l’invasione russa dell’Ucraina e le crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti. Durante il suo periodo di guida, l’inflazione nell’Eurozona ha raggiunto picchi vicini all’11% entro la fine del 2022, alimentata dall’impennata dei prezzi dell’energia a seguito dell’attacco russo e dai gravi disagi nelle catene di approvvigionamento globali causati dalla pandemia.

Per far fronte alla situazione, la BCE ha intrapreso un significativo rialzo dei tassi d’interesse, passando dallo 0,5% negativo al 4% in poco più di un anno. Tuttavia, con il progressivo ritorno dell’inflazione verso l’obiettivo del 2% fissato dalla banca centrale, a partire dalla metà del 2024 la BCE ha iniziato a ridurre i costi di finanziamento, riportandoli al 2%.

I principali candidati: Hernández de Cos, Knot, Schnabel e Nagel

Secondo gli economisti europei intervistati dal Financial Times a dicembre, l’ex governatore della Banca centrale spagnola, Pablo Hernández de Cos, e il suo omologo olandese, Klaas Knot, sono considerati i principali candidati per diventare il prossimo presidente della Banca Centrale Europea. Isabel Schnabel, membro del consiglio esecutivo della BCE, ha dichiarato di essere interessata al ruolo, mentre fonti vicine al presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, hanno affermato che anche lui sarebbe disposto a ricoprire questa posizione.

Le elezioni francesi

Dopo l’annuncio di François Villeroy de Galhau, governatore della Banca Centrale Francese, che ha dichiarato di dimettersi a giugno per unirsi a una organizzazione benefica, alcuni critici sostengono che le mosse del presidente Macron abbia facilitato la nomina del suo successore, come riportato dal Financial Times. Questo accade in un contesto politico delicato, poiché le elezioni presidenziali francesi del prossimo aprile saranno decisive non solo per la Francia, ma anche per l’intera zona euro.

Marine Le Pen, leader del partito di estrema destra Rassemblement National, continua a mantenere una solida posizione nei sondaggi, mettendola in pole position per entrare nel ballottaggio finale. Nonostante una condanna per appropriazione indebita di fondi del Parlamento europeo, che potrebbe escluderla dalla corsa, Le Pen ha dichiarato che il suo protetto, Jordan Bardella, subentrerebbe come candidato. Entrambi, Le Pen e Bardella, sono noti per il loro euroscetticismo il che potrebbe complicare i rapporti con le istituzioni europee, inclusa la BCE. In parallelo, Macron ha cercato di consolidare altre posizioni strategiche, nominando recentemente un alleato di lunga data alla guida della Corte dei conti nazionale, in preparazione per il periodo che seguirà le elezioni presidenziali del 2027.