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Numeri da paura da emergenza affitti negli USA, alert del WSJ: premesse per nuova grande crisi immobiliare

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C’è una bomba pronta ad esplodere oltreoceano. E’ la situazione immobiliare che si è venuta a creare negli Stati Uniti con il mercato degli affitti in forte difficoltà e da cui potrebbe prender il via la prossima grande crisi immobiliare americana. A rilanciarlo è un articolo del Wall Street Journal che descrive una situazione a dir poco preoccupante.

Affitti non pagati: una bomba pronta ad esplodere

Un gran numero di affittuari statunitensi non è stato in grado di pagare una parte o addirittura tutto l’affitto dal mese di marzo, da quando la pandemia ha costretto a chiudere temporaneamente la maggior parte delle attività. Molte aziende rimangono chiuse o aperte solo parzialmente, con molti affittuari disoccupati e costretti ad attingere e prosciugare i loro risparmi. Nelle prime settimane della pandemia, molti affittuari hanno cercato di racimolare l’affitto prendendo in prestito denaro da amici o familiari. Le moratorie federali e locali sugli sfratti hanno protetto molti di loro dal perdere la casa durante la pandemia ma ora alcune protezioni statali e locali stanno per scadere, a gennaio o anche prima.
Uno studio sui lavoratori disoccupati pubblicato la scorsa settimana dalla Federal Reserve Bank di Philadelphia ha calcolato che il ‘debito per gli affitti’ raggiungerà i 7,2 miliardi di dollari prima della fine del 2020. Ma Moody’s Analytics stima numeri ben più alti (quasi 70 miliardi di dollari entro la fine dell’anno) se non ci saranno ulteriori stimoli. La società ha calcolato che 12,8 milioni di americani saranno debitori di una media di 5.400 dollari a testa per mancati pagamenti. Anche la cifra più grande sarebbe di gran lunga inferiore a quella persa quando è scoppiata la bolla dei mutui subprime che ha portato ad un’ondata nazionale di inadempienze e pignoramenti. Ma le decine di milioni di persone potenzialmente coinvolte in una rete di debiti riguardanti l’affitto di case e gli sfratti supererebbero di gran lunga i 3,8 milioni di proprietari di case che sono stati pignorati nel 2007-2010. Molti gli americani abbastanza solidi dal punto di vista finanziario, proprietari di casa e in una posizione migliore per affrontare la crisi economica.
L’alto tasso di disoccupazione ha risparmiato la maggior parte dei colletti bianchi, scrive il WSJ, ma circa un quarto delle famiglie americane che vive in affitto sono ora indebitate perché non pagano l’affitto, come dimostrano i sondaggi dell’U.S. Census Bureau. Secondo i dati del censimento, le donne e le persone di colore soprattutto hanno una probabilità sproporzionata di essere in debito con il pagamento dell’affitto. I californiani neri e latinoamericani hanno avuto il doppio delle probabilità dei californiani bianchi di affrontare l’insicurezza degli affitti in mezzo alla pandemia, secondo un’analisi dell’Università della California.

Possibile scoglio nel percorso di ripresa economia

Il preoccupante aumento dei debiti per gli affitti potrebbe ostacolare il cammino verso la ripresa economica degli Stati Uniti, con 30-40 milioni di persone, da New York a San Francisco, che dovranno affrontare un potenziale sfratto una volta scadute le moratorie, secondo le stime citate dai funzionari del governo federale. Sono 3,8 milioni i proprietari di case che sono stati pignorati il che contrasta con la vendita di abitazioni in molti casi a prezzi record. Con circa il 25% delle famiglie di affittuari con bambini che ora sono indebitati, gli americani hanno usato le carte di credito per pagare i costi degli alloggi. Questo spostamento della spesa potrebbe colpire l’economia e gli effetti a lungo termine includono lo sfratto, la riduzione del credito, il pignoramento dei salari, che rendono più difficile la sicurezza degli alloggi in futuro e, potenzialmente, l’occupazione.