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Bce lascia tassi e piano acquisti invariati, ma apre a possibile revisione a dicembre

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Niente sorprese dalla Bce, che mantiene invariata la sua politica monetaria. Almeno per il momento. Nella riunione odierna il Consiglio direttivo della Bce ha mantenuto i tassi di interesse al livello attuale e confermato l’entità del suo piano di acquisto asset, come da attese. Tuttavia, ha rilevato un contesto di rischi al ribasso e per questo valuterà attentamente le informazioni in arrivo, comprese le dinamiche della pandemia, le prospettive di lancio dei vaccini e gli sviluppi del tasso di cambio. Le nuove proiezioni macroeconomiche degli esperti Bce, che saranno diffuse nella riunione di dicembre, consentiranno una rivalutazione approfondita delle prospettive economiche e dell’equilibrio dei rischi. “Sulla base di questa valutazione aggiornata – anticipa la Bce – il Consiglio direttivo ricalibrerà i suoi strumenti, in maniera appropriata, per rispondere alla situazione in evoluzione e per garantire che le condizioni di finanziamento rimangano favorevoli per sostenere la ripresa economica e contrastare l’impatto negativo della pandemia sull’inflazione”. Una dichiarazione che apre a una possibile revisione della politica da parte della Bce alla prossima riunione, quella di dicembre, l’ultima del 2020.

 

Tassi di interesse invariati
Tornando a oggi il board della Bce ha deciso di lasciare fermi i tassi di riferimento. In particolare, il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali e i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimangono invariati rispettivamente allo 0,00%, 0,25% e -0,50%. Il Consiglio direttivo precisa che i tassi chiave rimarranno ai livelli attuali o inferiori fino a quando non avrà visto le prospettive di inflazione “convergere in modo robusto a un livello sufficientemente vicino, ma inferiore, al 2% entro il suo orizzonte di proiezione”.

 

Confermata entità acquisti PEPP
Il Consiglio direttivo della Bce continuerà i suoi acquisti nell’ambito del programma di acquisto per l’emergenza pandemica (PEPP) con una dotazione complessiva di 1.350 miliardi di euro. “Questi acquisti contribuiscono ad allentare l’orientamento generale della politica monetaria, contribuendo così a compensare l’impatto al ribasso della pandemia sul percorso previsto dell’inflazione”, rimarca lo statement della Bce. Gli acquisti, prosegue la Bce, continueranno a essere condotti in modo flessibile nel tempo almeno fino alla fine di giugno 2021 e, in ogni caso, fino a quando il borad non giudicherà che la fase di crisi del coronavirus sia terminata. Inoltre, gli acquisti netti nell’ambito del QE continueranno a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro, insieme agli acquisti al di sotto della dotazione temporanea aggiuntiva di 120 miliardi di euro fino alla fine dell’anno. Il Consiglio direttivo continua ad aspettarsi che gli acquisti mensili di attività nette durino per tutto il tempo necessario a rafforzare l’impatto accomodante dei suoi tassi ufficiali e terminino poco prima che inizi ad aumentare i tassi di interesse chiave. La Bce continuerà a fornire ampia liquidità attraverso le sue operazioni di rifinanziamento. In particolare, l’ultima operazione della terza serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (TLTRO III) rimane una fonte importante per il sostegno del credito bancario alle imprese e alle famiglie.