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Musk dà in pasto agli investitori solo il robot umanoide e il titolo Tesla crolla. Nuovo tweet di fuoco contro Biden

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In fumo oltre 100 milioni di market cap in una singola seduta. Tesla torna agli onori della cronaca questa volta per un crash post-conti dell’11%. Un’accoglienza così fredda a dati trimestrali non si verificava dal 2019. Il titolo è così scivolato ai minimi dal 14 ottobre in area 829$.

Il Tesla Bot non è quello che volevano gli investitori

Cosa non ha convinto gli investitori, che continuano a scaricare il titolo che segna un preoccupante -30% dai massimi toccati il 3 gennaio? A far storcere il naso è principalmente il focus dato da Elon Musk al lancio del robot umanoide chiamato Optimus, mentre nulla all’orizzonte sul fronte nuovi modelli. Il “Tesla Bot” è il “prodotto più importante” che Tesla sta sviluppando quest’anno, ha dichiarato il ceo Elon Musk, aggiungendo: “Penso che ha il potenziale per essere più significativo del business dei veicoli nel tempo”.

In particolare le attese erano legate al Cybertruck, futuristico pick-up elettrico che Tesla ha presentato per la prima volta nel 2019. Già lo scorso novembre Musk aveva fatto capire che i tempi per vedere alla luce il Cybertruck si sarebbero allungati, rimandando proprio all’earning call di gennaio per ulteriori aggiornamenti.  Niente novità anche per il Semi, un camion per carichi pesanti annunciato a novembre 2017.

Tesla si concentrerà sul ridimensionamento della produzione nei suoi stabilimenti nuovi ed esistenti e sul miglioramento della sua tecnologia di assistenza alla guida attualmente commercializzata come opzione Autopilot  standard, nonché del suo marchio di opzioni premium, Full Self-Driving.

Alla domanda se non ci sono veicoli da $ 25.000 su cui  il gruppo sta lavorando, è davvero realistico pensare di poter vendere più di 3 milioni di veicoli nel 2024 con due solo modelli che hanno volumi elevati e Cybertruck? Musk ha risposto stizzito: “Voglio dire, dalle domande è evidente che la forza della guida completamente autonoma non è pienamente apprezzata”. Musk ha quindi spiegato che la tecnologia senza conducente di Tesla alla fine dovrebbe essere così avanzata da portare le vendite delle auto elettriche all’alto volume di vendite previsto con o senza l’aggiunta di nuovi modelli a prezzi inferiori.

La delusione è stata tanta tra gli investitori che hanno guardato con diffidenza al focus di Musk sugli investimenti per il lancio del robot umanoide. “Nel parlare della pipeline di prodotti, Musk è passato dai veicoli futuri (come il Roadster o la Model 2 da 25.000 dollari) a robotaxi e robot umanoidi“, rimarca Brian Johnson di Barclays. “Sebbene i robotaxi sono una parte cruciale delle valutazioni del ‘cielo blu’ dei rialzisti per Tesla, siamo preoccupati per la mancanza di una pipeline su nuovi modelli auto”.

Il robot umanoide chiamato Tesla Bot era già stato preannunciato nell’ambito dell’AI Day lo scorso agosto, con il primo prototipo in arrivo quest’anno. Come sarà il Tesla Bot? “Sarà buono, ovviamente, e vivrà in un mondo fatto per gli umani eliminando compiti pericolosi, ripetitivi e noiosi“, ha detto Musk lo scorso anno. Un robot atto ad affiancare l’uomo, aiutarlo nei lavori più gravosi, non per sostituirlo. A detta di Musk il robot umanoide a regime sarà in grado di fare anche cose del tipo andare al negozio e comprare dei generi alimentari o cose simili. 

Attacco a Biden

Nel giorno dell’earning call il numero uno di Tesla non ha abbandonato i social e da Twitter ha sferrato un nuovo attacco a Biden definendolo  ‘A Damp Sock Puppet’, letteralmente “un burattino con un calzino umido in forma umana”. Una sorta di vendetta dopo che la Casa Bianca ha pubblicato un tweet con il presidente che elogiava i rivali di Tesla, General Motors e Ford, per il loro lavoro sullo sviluppo di veicoli elettrici. “Aziende come GM e Ford stanno costruendo più veicoli elettrici qui a casa che mai”, afferma Biden al CEO di GM Marry Barra nel post. Tesla, il più grande produttore mondiale di veicoli elettrici, non è stato menzionato.

Numeri trimestrali record non bastano

Tesla ha riportato nel quarto trimestre del 2021 un utile di $2,3 miliardi, più di otto volte tanto il livello dello stesso trimestre del 2020, in crescita su base annua del 760% circa. I ricavi sono balzati del 65% a $17,7 miliardi. Elon Musk ha tuttavia fatto riferimento al problema delle strozzature nelle catene di approvvigionamento, sottolineando che le interruzioni hanno colpito l’attività di Tesla “per diversi trimestri” e che per questo “abbiamo intenzione di aumentare la nostra capacità produttiva il più velocemente possibile”.

Tesla ha reiterato il target di crescita annua del 50%. “Il ritmo di crescita dipenderà dalla nostra capacità in termini di attrezzature, dalla nostra efficienza operativa e dalla capacità e stabilità della catena dell’offerta”, si legge nel comunicato di Tesla, che aggiunge che “le fabbriche continuano a produrre a un ritmo inferiore rispetto alla loro capacità da diversi trimestri, e la catena dell’offerta è diventata il principale fattore di limitazione”: un problema “che continuerà per tutto il 2022”.