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Murdoch fa piovere soldi per avere il Wall Street Journal

Rupert Murdoch, numero uno e fondatore del colosso editoriale News corp., ha messo sul piatto un’offerta da 5 miliardi di dollari per acquistare Dow Jones società editrice del Wall Street Journal, la bibbia degli operatori economici e di Wall Street caratterizzata da una tiratura di oltre 1,7 milioni di copie e oltre 750.000 abbonati al sito a pagamento. Il premio sul valore dell’azione è pari a circa il 60% il che sottolinea quanto il magnate dell’editoria tenga a inserire nel proprio portafoglio mediatico l’autorevolezza del giornale americano.


L’impero di News Corp. possiede oltre 175 testate editoriali in vari paesi, i 20th Century Fox studios, il Post, il Times, il sito MySpace e la catena televisiva Fox. Proprio all’interno del lancio di un nuovo canale all news si dovrebbe inserire il progetto di acquisizione del Wall Street Journal. “Questa acquisizione – ha commentato Murdoch – aiuterà il futuro canale finanziario con l’autorevolezza e la tradizione del Wall Street Journal”. Aiuterà anche il Wall Street Journal che “necessita di far parte di un gruppo più grande se vorrà continuare a crescere”. E maggiori finanziamenti oltrechè una distribuzione più estesa sono le prime promesse del magnate dei media per convincere gli americani a cedere una delle voci più influenti e rispettate della Nazione.


Non dovrebbero esserci problemi di concentrazione nei media, ritiene Murdoch eppure la scalata al maggiore quotidiano finanziario statunitense non sarà affatto semplice. Nonostante la sontosa offerta la famiglia Bancroft, proprietaria del gruppo editoriale da oltre un secolo, non ha accolto positivamente le avances di Murdoch. Un ostacolo non indifferente considerando il controllo del 62% dei diritti di voto da parte dei Bancroft e dei loro alleati, pur a fronte di una quota di capitale controllato dalla famiglia pari a solo il 24%. Può darsi che si tratti solo di un modo per cercare di alzare il prezzo dell’offerta o per attirare nel gioco qualche altro contendente. Murdoch ritiene di poter incontrare i Bancroft nelle prossime due o tre settimane. Non sarà in ogni caso l’unico ostacolo per News Corp. L’avanzato dello “Squalo” Muroch ha infatti messo in agitazione i sindacati e la redazione del giornale. Viene ritenuto inaccettabile l’estensione potenziale del “già formidabile potere mediatico di Murdoch su uno dei più influenti quotidiani americani”.