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Mps, nota stonata nel report di Goldman Sachs: tagliati target price e stime fatturato e eps

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Gli analisti di Goldman Sachs hanno ribadito il rating “neutral” su Mps, a fronte di un target price tagliato del 10% da 1,50 a 1,35 euro, che implica comunque un upside del 13% rispetto al valore attuale di 1,2 euro. Goldman Sachs ha diramato una nota dedicata alle banche italiane: “Local Picture: 3Q lacklustre profitability priced in; capital build key for distribution. Buy UCG, ISP and Bper”: ovvero “La debole redditività del terzo trimestre è prezzata nei titoli. Accumulazione di capitale fattore chiave per la distribuzione (di dividendi) Buy su UniCredit, Intesa SanPaolo e Bper”. Contrariamente alle altre banche su cui il colosso bancario Usa ha avviato una copertura, Mps si è imbattuta in diversi downgrade. Oltre al target price, Goldman Sachs ha proceduto infatti anche ad altre revisioni al ribasso. Così nella nota:

“Tagliamo le stime sul fatturato e aumentiamo quelle sui costi, riducendo al contempo l’outlook sugli accantonamenti per le perdite sui crediti. Il risultato è che le nostre stime sull’eps del periodo 2022-24 sono state ridotte del 4-8%. Riguardo alle stime sull’eps del 2020 e del 2021 queste sono state riviste lievemente al rialzo. Il target price è abbassato da 1,50 a 1,35 euro, riflettendo il CET1 ratio più basso rispetto a quanto stimato in precedenza, a causa dell’impatto negativo degli accantonamenti per i rischi legali del terzo trimestre del 2020. Il nostro target price incorpora un valore basato sul rapporto fondamentale ROTE/COE di 0,72 euro per azione ponderato al 70% e un valore M&A di 2,73 per azione, ponderato al 30%”. Il titolo Mps sale a Piazza Affari dello 0,73% a quota 1,234 euro.