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Mps: collocamento bond subordinato un successo. Pagato però a caro prezzo

QUOTAZIONI Bca Mps

Titolo sotto pressione a Piazza Affari, arretra alle 10.45 ora italiana dell’1,69%, a 1,625. Da segnalare tuttavia che, nell’ultimo mese, l’azione ha messo a segno un rally superiore a +60%.

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Si è concluso con successo il collocamento del bond subordinato Tier 2 di Mps, a tasso fisso con scadenza 10 anni.  Il bond, destinato agli investitori istituzionali, è stato emesso per un ammontare pari a 300 milioni di euro.

Il successo è confermato dai dati relativi alla domanda. Il collocamento del bond subordinato, che rappresenta un ulteriore importante passo da parte di Mps nella realizzazione del piano di ristrutturazione, ha ottenuto infatti ordini finali per circa 600 milioni.

Ed è stato grazie alla forte domanda, si legge in una nota del gruppo bancario senese, che il rendimento indicato inizialmente nell’intervallo 11-11,50% è stato portato a un livello finale pari al 10,50%. Ciò non toglie che il rendimento – come fa notare il Sole 24 Ore – sia un super tasso, visto che il valore rimane decisamente elevato, “quasi il doppio rispetto al 5,375% garantito con un’emissione dello stesso tipo e della stessa durata nel gennaio 2018, ma in un contesto di mercato radicalmente differente”.

Il quotidiano mette in evidenza che si tratta comunque di un bond subordinato e cita la soddisfazione di chi ha seguito il collocamento, che è stato definito l’operazione “più difficile effettuata quest’anno”.

Non era scontato infatti che Mps riuscisse a collocare un titolo dalle “caratteristiche simili e quindi di avere adesso di nuovo un accesso completo al mercato“.

Il bond subordinato è stato distribuito a diverse tipologie di investitori istituzionali quali asset managers (56,7%), fondi hedge (17,2%), banche/private banks (15,8%) e altri (9,5%). Con un interesse soprattutto dall’estero: Regno Unito e Irlanda (53,5%), Svizzera (11,2%), Francia (8,2%), Italia (7,3%), Nordics (5,7%), Germania e Austria (4,6%), altri paesi (9,7%). L’obbligazione, emessa a valere sul programma Euro Medium Term Notes di BMPS, con rating atteso di Caa2 (Moody’s) / CCC+(Fitch), sarà quotata presso la Borsa di Lussemburgo.

Così una nota di Equita Sim commenta l’operazione:

“Ieri Monte dei Paschi ha emesso un subordinato Tier 2 con scadenza 10 anni (luglio 2029). L’operazione era stata annunciata al mercato con un’indicazione di tasso iniziale in area 11/11.5% ma la forte domanda da parte degli investitori ha permesso un restringimento del tasso al 10.5% (equivalente ad un tasso mid swap a 10 anni più 1032 bps). L’obbligazione, di ammontare pari a 300 mn di euro, ha un rating atteso pari a CAA2 /CCC+ (Moodys/Fitch). A livello patrimoniale, l’emissione comporterà un beneficio stimato di circa 50 bps in termini di Total Capital, aumentando a circa 170 bps il buffer rispetto al requisito SREP Total Capital (pari al 13.5%). Incorporando il costo della nuova emissione, l’impatto sul 2020-21E Net Income adj. sarebbe rispettivamente del -15% e -13%”.

Da segnalare che proprio pochi giorni fa, Equita ha confermato il rating hold sul titolo con target price di 1,6 euro, dopo che Fitch aveva reiterato il rating ‘B’ con outlook ‘stable’.

Oggi il titolo Mps è  sotto pressione e arretra alle 10.45 ora italiana dell’1,69%, a 1,625.

Da segnalare tuttavia che, nell’ultimo mese, l’azione ha messo a segno un rally superiore a +60%. Negli ultimi tre mesi il trend è di un rialzo superiore a +30%. Su base annua, il titolo rimane in rosso, in perdita di più del 33%.

Lo scatto di MPS è avvenuto soprattutto all’inizio di luglio quando, nell’arco di poche sedute, MPS è volata del 50%, azzerando le perdite che aveva sofferto dall’inizio del 2019.