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Morgan Stanley prima grande banca Usa a consentire a clienti accesso al Bitcoin. E la Sec riceve richiesta VanEck su ETF

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Morgan Stanley permetterà ai propri clienti di accedere al Bitcoin, diventando ufficialmente la prima grande banca americana a permettere ai suoi clienti di fare il suo ingresso nel mondo delle criptovalute.

Morgan Stanley prima grande banca Usa a consentire a clienti accesso al Bitcoin
KATWIJK, NETHERLANDS – MARCH 14: In this photo illustration, visual representations of the digital cryptocurrency, Bitcoin are arranged on March 14, 2021 in Katwijk, Netherlands. (Photo by Yuriko Nakao/Getty Images)

Un’altra grande notizia è la pubblicazione, da parte della Sec, della richiesta presentata da VanEck per lanciare il suo ETF sul Bitcoin.
Ci vorranno 45 giorni affinché la Sec prenda una prima decisione in merito.
Se approvato, l’ETF di VanEck sarà il primo ETF sul Bitcoin lanciato in Usa, sebbene la domanda per un prodotto finanziario del genere sia stata presentata da molto tempo dalla comunità finanziaria interessata al cripto universo.
Fino a oggi, la Sec ha rifiutato infatti ogni richiesta avente per oggetto il lancio di un ETF sul Bitcoin, incluse quelle passate di VanEck, citando il rischio di manipolazione di mercato e altri timori.

Morgan Stanley: i nomi dei tre fondi Bitcoin a cui i sui clienti avranno accesso

Tornando alla notizia che vede protagonista Morgan Stanley,  stando ad alcune fonti il colosso americano avrebbe informato i propri advisor finanziari con un memo interno il piano per consentire ai suoi clienti più ricchi di accedere a tre fondi, che danno accesso alla criptovaluta numero uno al mondo. Due dei tre fondi fanno capo a Galaxy Digital, la società cripto fondata da Mike Novogratz, mentre il terzo è frutto di un accordo tra la società di gestione FS Investments e il gruppo di Bitcoin NYDIG.
Ma quali sono i clienti ricchi a cui Morgan Stanley concederà di avere accesso al Bitcoin? Si tratta, riporta il sito Cnbc, di clienti caratterizzati da una “tolleranza aggressiva al rischio” e che hanno depositato presso la banca che gestisce gli asset almeno $2 milioni. Questo, per quanto riguarda i clienti individuali. Per le società di investimento che vogliano qualificarsi, la richiesta è di aver depositato almeno $5 milioni presso la banca. E anche per quei clienti che sono ufficialmente riconosciuti come investitori Usa con account di brokeraggio e valori di asset sufficienti a qualificarsi, Morgan Stanley ha fissato un limite pari al 2,5% del loro patrimonio netto complessivo.
L’articolo della Cnbc rimarca come Morgan Stanley sia la prima grande banca americana a offrire ai clienti della sua divisione di risparmio gestito accesso ai fondi che puntano al Bitcoin.
Il gigante di Wall Street, che gestisce asset per un valore di $4 trilioni, ha lanciato l’iniziativa dopo che alcuni clienti avevano richiesto come servizio proprio l’esposizione alla moneta digitale. I clienti di Morgan Stanley potranno iniziare a effettuare investimenti a partire dal prossimo mese, dopo che gli advisor finanziari della banca completeranno i corsi di training legati alle nuove offerte.
Al momento, le divisioni di risparmio gestito di Goldman Sachs, JPMorgan Chase e Bank of America non consentono ai loro consulenti di investire direttamente nel Bitcoin, anche se, all’inizio di questo mese, JP Morgan ha presentato una documentazione alla Sec, annunciando l’intenzione di lanciare uno strumento di debito che prenderà il nome di JPMorgan’s Cryptocurrency Exposure Basket: si tratterà di un paniere con una esposizione alle azioni di società che sono legate in qualche modo al Bitcoin, come Square, per esempio, o MicroStrategy. In tutto, il paniere è composto da 11 titoli di società legate alla criptovaluta.