Mfe rilancia l’offerta su ProSiebensat.1 Non solo cash, sale la quota in azioni
Fonte immagine: Getty Images
MFE-Mediaforeurope rilancia sulla tedesca ProSiebensat.1 e alza l’offerta. Il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi ha motivato la mossa sulla media company tedesca di cui detiene già il 29,99% ribadendo di “credere nel progetto broadcaster pan-europeo”. La mossa, attesa, è stata decisa con largo anticipo rispetto al 12 agosto, ultimo giorno prima della scadenza delle offerte già in campo. E tende ad arginare l’avanzata dei ciechi, anche loro in campo. Negativa la reazione del titolo delle azioni A di Mfe (-1,35%) dopo l’annuncio del rialzo dell’offerta.
La nuova offerta
Mfe ha alzato i il corrispettivo dell’offerta pubblica di acquisto volontaria per Prosieben a 4,48 euro in denaro (valore rimasto immutato) aggiungendo una componente in natura pari a 1,3 azioni Mfe A. . Il periodo di adesione continuerà a scadere il 13 agosto, salvo ulteriori proroghe. Sulla base dei prezzi storici di borsa del titolo ProSieben e del prezzo medio di chiusura delle Azioni Mfe A il corrispettivo dell’offerta è incrementata a 8,62 euro per azione. ProSieben incorpora così un premio +22% rispetto al prezzo di chiusura del 25 luglio 2025 e del +13% rispetto al prezzo target medio del titolo ProSieben pubblicato su Bloomberg al 25 luglio 2025 (7,61 euro).
Le sinergie
Mfe ritiene che la stretta collaborazione con ProSieben porterà a sbloccare significativi vantaggi strategici ed a creare valore. L’unione dei due business, se e quando sarà conseguita, derivante dalla creazione della combined entity e dal consolidamento degli asset di ProSieben offrirà significativi vantaggi strategici e consentirà di promuovere un importante progetto di valore per la combined entity principalmente nei settori della pubblicità, della tecnologia e dei dati.
Le sinergie sono quantificate fino a 419 milioni di euro a livello di ebit su base annuale entro 4 anni. Sono inoltre attesi costi one-off e investimento fino a 145 milioni di euro. Il progetto di consolidamento paneuropeo basa principalmente i suoi presupposti di valore sul ripristino delle opportunità di crescita e non soltanto sulle iniziative di costo. A seguito del perfezionamento dell’offerta Incrementata, Mfe intende effettuare un’ulteriore analisi approfondita dei potenziali progetti di valore e opportunità di ricavi tra Mfe e ProSieben.
“Serve una spinta per costruire ciò che ancora manca: un gruppo europeo forte, con radici locali e una scala adeguata per competere a livello globale. Capace di unire mercati, rafforzare l’offerta editoriale e creare nuovo valore sia per i telespettatori sia per gli investitori, tutti gli azionisti Mfe ne trarranno un beneficio significativo, con una crescita dell’utile per azione superiore al +50% e fino al +80% in caso di adesione totale all’offerta”, ha detto il ceo.
La resistenza tedesca
Pur non essendo sui livelli Unicredit-Commerz, il Governo tedesco guarda con scetticismo all’operazione e nei giorni scorsi ha chiesto un incontro a Pier Silvio Berlusconi in merito all’offerta “Un cambio della proprietà in una società come questa avrebbe un grande impatto – ha dichiarato il ministro della Cultura in Germania Wolfram Weimer – la potenziale acquisizione influenzerebbe la struttura del potere mediatico del nostro Paese”. La lettera da Berlino, a cui il gruppo di Cologno ha risposto positivamente, è stata inviata lo scorso 25 giugno e l’incontro avverrà nei primi giorni di settembre.
Mfe è primo azionista di Prosiebensat con il 30,2%. Lo scorso 25 marzo ha lanciato una Opas totalitaria, un’offerta pubblica di acquisto e scambio, proponendo ai soci 729 milioni in cash e 66 milioni in azioni Mfe A (o 4,48 euro in contanti e 0,4 titoli A per ogni azione tedesca, pari a 5,77 euro). Sul gruppo tedesco si sono messi di traverso i cechi di Ppe, con una Opa parziale a 7 euro per azione, per salire dal 16 al 29,9% di Prosiebensat, contrastando quidni l’ascesa di Mediaset. MediaForEurope ha, intanto, approvato un aumento da 173 milioni di euro per avere più margine di manovra nella sua operazione. Margine concretizzatosi oggi con la seconda offerta.