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Mercati reagiscono dopo shock Omicron, paura virus passerà presto? A Piazza Affari bene ENI, giù Intesa

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I mercati riprendono parzialmente vigore dopo il violento sell-off di venerdì scorso. A riportare un cauto ottimismo è la speranza che la nuova variante Omicron si caratterizzi per sintomi più lievi, anche se l’allerta globale ha comportato contromisure dure da parte di alcuni paesi. Giappone e Israele in particolare hanno bloccato l’ingresso nel paese a tutti i visitatori stranieri.

L’OMS afferma che la variante Delta è ancora la priorità nonostante le crescenti preoccupazioni per il nuovo ceppo Covid di Omicron. L’OMS spiega che finora nessun decesso è legato alla variante Omicron
Bisognerà aspettare circa due settimane per avere maggiori certezze sull’efficacia dei vaccini sulla nuova variante Omicron. “Dobbiamo monitorare la paura del virus per comprenderne le conseguenze economiche. Le restrizioni di viaggio del governo rappresentano la paura ufficiale, ma le prove finora suggeriscono che i consumatori hanno meno paura (forse incoraggiati dalle segnalazioni di sintomi lievi)”, argomenta Paul Donovan, capo-economista della divisione Wealth Management di UBS.

L’indice Ftse Mib è così andato a chiudere le contrattazioni a +0,73% a 26.041 punti. Sotto i riflettori anche oggi Telecom Italia (-1,96% a 0,471 euro) che ha reagito male in Borsa a quanto emerso dal cda straordinario di venerdì. La tlc italiana ha accolto la decisione dell’AD Luigi Gubitosi di rimettere le deleghe al consiglio. Pietro Labriola, ceo di TIM Brasil, è stato nominato direttore generale. Il presidente Salvatore Rossi avrà le responsabilità e deleghe relative a Partnership&Alliances, Institutional Communications, Sustainability Projects & Sponsorship, Public Affairs, nonché la responsabilità di gestione degli assets e delle attività di Tim di rilevanza strategica per il sistema di difesa e di sicurezza nazionale.

Tra le banche è rimasta indietro Intesa (-0,63%).

ENI (+2,34% a 11,8 euro) ha guidato l’ascesa dei titoli oil in scia al rimbalzo del petrolio dopo il tracollo del 13% di venerdì. L’OPEC+ si riunirà giovedì per decidere se adeguare il suo piano per aumentare la produzione di 400.000 barili al giorno da gennaio. L’OPEC+ potrebbe valutare di sospendere l’aumento della produzione in risposta alla diffusione di Omicron.

Rialzo di oltre l’1% in area 5 euro per Snam che ha presentato il nuovo piano 2021-2025 con visione al 2030 che prevede investimenti in aumento a 8,1 mld (+700 mln rispetto a precedente piano) e +4,5% medio annuo dell’ebitda.

Poco mossa Stellantis (+0,01%) che ha annunciato un accordo con Vulcan Energy per la fornitura in Europa di idrossido di litio per batterie, da utilizzare nei veicoli elettrificati del Gruppo Stellantis. L’accordo quinquennale prevede l’inizio delle spedizioni nel 2026. Oggi Citi ha riavviato la copertura su Stellantis con buy e tp a 23 euro.

Infine, in affanno oggi Diasorin (-1,17%) che si era distinta in positivo venerdì sull’emergere delle preoccupazioni per la variante Omicron. DiaSorin ha annunciato oggi di aver ricevuto l’approvazione dalla Food and Drug Administration statunitense per l’utilizzo del test LIAISON® QuantiFERON®-TB Gold Plus, sviluppato in collaborazione con Qiagen, per l’identificazione delle infezioni da tubercolosi latente sulla piattaforma completamente automatizzata LIAISON® XS negli Stati Uniti. Il test aveva già ricevuto l’approvazione da parte di FDA nel 2019 per l’utilizzo sulla piattaforma LIAISON XL.