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Mercati europei prudenti dopo discorso di Powell. I livelli operativi da monitorare su Ferrari e Stellantis

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Le Borse europee si muovono poco mossi, cercando di dimenticare il nuovo capitombolo di Wall Street. Le vendite sull’azionario Usa sono state scatenate per l’ennesima volta dal rialzo dei tassi sui Treasuries, saliti oltre la soglia dell’1,5%, dopo che il numero uno della Federal Reserve, Jerome Powell, non ha indicato nessuna strategia per placare l’ansia dei mercati su una eventuale brusca impennata dell’inflazione. La riapertura dell’economia “potrebbe creare una qualche pressione al rialzo sui prezzi – ha detto Powell in un intervento al webinar organizzato dal Wall Street Journal – Ma anche se l’economia dovesse assistere “ad aumenti transitori dell’inflazione…credo che saremmo pazienti”. Nessuna intenzione, quindi, di modificare la politica monetaria.

Ferrari rompe una fascia di supporto importante


Ferrari prosegue la fase di correzione avviata dopo aver toccato il massimo storico il 4 gennaio a 191,3 euro. Il violento tracollo ha portato il titolo fin sotto la media mobile 200 periodi e alla rottura dell’area di supporto importante formata dal ritracciamento di Fibonacci del 38,2% (di tutto l’uptrend avviato a marzo 2020) e dal livello statico di 160 euro proprio nella seduta di ieri. In tale scenario, non si possono escludere ulteriori discese verso zona 152 euro e 143 euro, che coincide con il 61,8% di Fibonacci. La rottura di tale livello darebbe un forte segnale negativo in termini di sentiment sul titolo. Al rialzo, invece, si dovrà almeno attendere un recupero di 169 euro per avere un primo segnale incoraggiante in questa direzione. I successivi target si collocano a 178,5 e 186 euro. Per il momento, RSI molto vicino all’ipervenduto ci segnala che i ribassisti stanno avendo la meglio su Ferrari.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4D6K4 con leva 4 volte e strike a 124,050275 euro, oppure ISIN DE000HV4FCL9 con leva 6 volte e strike 136,157599 euro.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV4KSJ9 con leva 8 volte e strike a 173,787942 euro.

Stellantis si allontana dai massimi di periodo


Quadro grafico positivo per Stellantis, gruppo nato dalla fusione di Psa e Fca e che quindi ha preso il posto di quest’ultima nel Ftse Mib. I corsi proseguono tenendosi ben lontano dalla trend line rialzista di medio periodo costruita sui minimi di maggio e settembre 2020, che poi è stata confermata anche a novembre dello scorso anno. Il titolo è da poco riuscito a liberarsi da una fase di congestione dei prezzi e a toccare nuovi massimi di periodo a 14,34 euro. È poi scattata qualche presa di beneficio su Stellantis che ora dovrà trovare la forza per superare la resistenza a 14,25 euro per tentare un nuovo assalto ai massimi e spingersi verso area 15 euro. Al contrario, invece, la rottura di 13,63 euro darebbe un primo segnale di debolezza con target 12,91 e 12,27 euro, area di prezzo dove passa anche la trend rialzista di cui abbiamo parlato prima.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Long UniCredit ISIN DE000HV4KKA5 con leva 6 volte e strike a 12,00 euro, oppure ISIN DE000HV4KWQ6 con leva 8 volte e strike 12,40 euro.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Short UniCredit ISIN DE000HV4KKC1 con leva 8 volte e strike a 15,20 euro.

DI SEGUITO LE ANALISI DI TRADING FLOOR