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Mercati europei poco mossi in attesa di spunti operativi. Eni e Tenaris rallentano la corsa verso i massimi pre-Covid

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Piazza Affari e le principali Borse europee scambiano nell’ultima seduta della settimana poco mossi, in scia ai nuovi record di Wall Street, grazie a trimestrali sopra le attese e dati macro migliori del previsto, che suggeriscono una ripresa economica negli Stati Uniti. Importanti segnali di ripresa sono giunti questa mattina dalla Cina. Il Pil della seconda potenza economica è volato del 18,3% su base annua nei primi tre mesi del 2021, si tratta della maggiore espansione da almeno il 1992. Il forte rialzo si spiega con la contrazione significativa che aveva colpito l’economia cinese nel primo trimestre del 2020, quando il Pil scese del 6,8%, scontando la crisi innescata dall’esplosione della pandemia Covid-19. Oggi l’attenzione sarà rivolta al fronte societario con la stagione delle trimestrali Usa che prosegue anche oggi, con i conti di Morgan Stanley.

Eni in fase di consolidamento


Poderoso il rimbalzo di Eni avviato sostanzialmente dai minimi di ottobre 2020 a 5,72 euro che agli inizi di febbraio ha subito un’accelerazione portando il titolo sopra quota 10 euro. Qualche seduta fa Eni ha rotto la trend line rialzista di medio periodo costruita sui suddetti minimi di ottobre che poi è stata confermata anche a marzo di quest’anno. In tale scenario, al rialzo bisognerà attendere il recupero della trend line e il superamento di 10,79 euro per avere un chiaro segnale in tale direzione. I successivi target si collocano a 11,15 e 11,54 euro. Al contrario, invece, il supporto importante è quello statico di 10,19 euro. La rottura di tale livello potrebbe aprire a una fase di debolezza con target 9,60 e 9 euro. Solo un ritorno sotto quest’ultimo livello darebbe un forte segnale negativo in termini di sentiment di mercato sul titolo.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Long UniCredit ISIN DE000HV4KRL7 con leva 7 volte e strike a 8,75 euro, oppure ISIN DE000HV4L303 con leva 9 volte e strike 9,25 euro.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Short UniCredit ISIN DE000HV4KJ82 con leva 9 volte e strike a 11,25 euro.

Tenaris rompe la trend line rialzista


Tenaris ha esibito una grande prova di forza alla fine di febbraio superando con un ampio gap il livello a 7,7 euro e accelerando ulteriormente al rialzo fin quasi a sfiorare quota 10 euro, tornando quindi sui livelli pre-Covid. Successivamente è scattata qualche presa di beneficio perlopiù fisiologica sul titolo che ha rotto la trend line rialzista di medio periodo costruita sui minimi di ottobre e gennaio. Al rialzo, l’ostacolo più importante è la resistenza a 10 euro che, se superata, potrebbe spingere il titolo a una risalita verso 10,5 euro, i massimi pre-Covid toccato a gennaio dello scorso anno. Al ribasso, invece, la rottura della fascia di prezzo tra 9,3 e 9 euro aprirebbe a una possibile fase di correzione con graduale discesa verso 8,2 e 7,7 euro.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4KY91 con leva 5 volte e strike a 7,536477 euro, oppure ISIN DE000HV4KYB4 con leva 7 volte e strike 8,139394 euro.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV4KYE8 con leva 8 volte e strike a 10,1373 euro.

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