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Memory Cash Collect Worst Of: premi trimestrali fino al 6,4% con effetto memoria

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UniCredit ha lanciato una nuova gamma di Memory Cash Collect Worst Of. Un’emissione di certificati a capitale condizionatamente protetto costruito su basket di titoli sia europei che americani.
Per questa emissione UniCredit ha messo in campo un’ampia gamma di basket con sottostanti sia correlati che non correlati tra loro, infatti è possibile scegliere sia su basket tematici che non tematici. Anche il rapporto rischio rendimento è molto interessante perché si alternano prodotti con barriera al 60% e prodotti con barriera al 70%, mentre i premi trimestrali vanno dal 2,3% dell’ISIN DE000HV4J2T8 su Amazon, Netflix e Google, al 6,4% del prodotto ISIN DE000HV4J2M3 su Tesla, FCA e Renault. Per tutti questi prodotti la scadenza è a tre anni, ovvero 14 dicembre 2023.

Come funzionano i Memory Cash Collect Worst Of? Vediamolo velocemente per analizzare poi nel dettaglio alcuni di questi prodotti.

Memory Cash Collect Worst Of: premi trimestrali con memoria e protezione condizionata del capitale

I certificati Memory Cash Collect Worst Of permettono di ricevere premi trimestrali se, alle date di valutazione intermedie, il sottostante del basket con la peggior performance si trova su valori pari o superiori al livello Barriera che, come abbiamo detto, è collocata per questa emissione, tra il 60% ed il 70% del valore iniziale. Il prodotto gode poi dell’effetto memoria. Questo permette di recuperare eventuali premi non pagati alle successive date di valutazione, sempre a condizione che il peggiore dei sottostanti del basket sia maggiore del livello barriera. Inoltre, a partire dal sesto mese i certificati Memory Cash Collect Worst Of possono essere rimborsati anticipatamente se, nelle date di osservazione trimestrali, il valore dell’azione sottostante con performance peggiore è pari o superiore allo strike (o valore iniziale). A scadenza (14 Dicembre 2023) sono due gli scenari possibili: se il valore dell’azione sottostante con la performance peggiore, è pari o superiore rispetto al livello Barriera, lo strumento rimborsa il valore nominale del certificato (100 euro a certificato) oltre al premio; se il valore dell’azione sottostante è inferiore al livello Barriera, viene corrisposto un valore commisurato alla performance dell’azione sottostante rispetto al proprio strike: in questa ipotesi, il certificato perde la protezione del capitale investito.
 

Scegliere il prodotto in funzione della propria view di mercato

La nuova emissione di UniCredit permette una certa flessibilità nella selezione del prodotto più indicato alla propria view di mercato.
Tra le diverse possibilità offerte, ne analizziamo alcune che si riferiscono ad ambiti di mercato molto diversi tra loro. Partiamo dalla tecnologia. Un ever green come dimostra sempre il Nasdaq che continua a segnare nuovi massimi nonostante la fase di rotazione di portafoglio legata alla validazione dei diversi vaccini covid. Quando si parla di tecnologia si può andare su due direttrici, quella USA e quella cinese. Questi sono i due riferimenti del mondo tech con cui può aver senso utilizzare i certificati perché comunque sono settori che hanno dato tanto nella seconda parte del 2020. Si sposano bene con dei Cash Collect proprio perché questi rendono l’investimento più resiliente a fasi anche accese di volatilità nel breve e medio periodo, avendo a scadenza la valutazione del livello del sottostante per il pagamento del capitale investito. UniCredit propone diversi prodotti sulla tecnologia qui ne vediamo due. Uno su titoli USA e l’altro su titoli cinesi. Il primo ISIN DE000HV4J2T8 è su basket costituito da Amazon, Netflix e Google. La barriera è posta al 60%, dunque abbastanza profonda e il premio trimestrale è del 2,3%. Il prodotto è anche attualmente a forte sconto quotando a 97,50 euro. Sul fronte cinese invece l’ISIN DE000HV4J2P6 su Alibaba, Baidu e JD.com paga premi trimestrali del 4% (essendo più volatili i titoli) e barriera standard al 70%. Anche in questo caso il prodotto è a sconto a 98,20 euro. Di fatto due prodotti costruiti su sottostanti dagli ottimi fondamentali e prospettive.
Per gli investitori invece più cauti sulle prospettive future del mercato l’ISIN DE000HV4J2U6 su AstraZeneca PLC, Johnson & Johnson e Pfizer. Tre titoli difensivi e non ciclici che dovrebbero dunque dimostrare maggiore resilienza ad eventuali fasi di volatilità del mercato ancora possibili nella prima parte del 2021. Purtroppo, il percorso per la fine della pandemia è ancora lungo. Il prodotto mostra barriera al 70% e un premio trimestrale del 3%.
Infine, per chi ritenesse la corsa dei titoli ciclici post newsflow vaccino prossima ad una fase di consolidamento, potrebbe considerare l’ISIN DE000HV4J2D2 su ENI, Fiat Chrysler Automobiles e Leonardo. Tre titoli industriali che hanno sofferto molto quest’anno ma che con la notizia del vaccino hanno messo in moto un movimento rialzista di recupero molto forte e che potrebbero aver visto i minimi di lungo periodo. Il certificato paga un premio del 3,95% trimestrale e la barriera è al 70%.
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