Notizie Notizie Italia Rating Italia: Meloni e BTP si preparano al test Fitch. Il calendario autunnale

Rating Italia: Meloni e BTP si preparano al test Fitch. Il calendario autunnale

19 Settembre 2025 15:01

Mentre il Mef annuncia la nuova edizione del BTP Valore dedicato ai piccoli risparmiatori, arriva il primo test (quasi) autunnale dell’Italia con le agenzie di rating.

Oggi arriva il verdetto di Fitch sul debito pubblico italiano, quindi sui BTP, a distanza di qualche settimana dal declassamento del rating francese. Proprio le recenti vicende transalpine, con l’instabilità politica che si è generata, i potenziali riflessi sull’economia e la credibilità che scricchiola di fronte agli investitori internazionali, hanno messo in luce le divergenze con l’Italia che ora si trova in una “posizione migliore”.

A cominciare dallo spread BTP-Bund è ai minimi dal 2020, ben al di sotto dei livelli pre-Covid, segno della recente gestione dei conti pubblici da parte del governo Meloni. Stasera Fitch potrebbe mettere il “sigillo” ai passi compiuti dall’attuale esecutivo sul fronte del debito.

Ma in che direzione potrebbe esprimersi e quali saranno le prossime agenzie a pronunciarsi?

Promozione sì, promozione no?

Qualunque sia l’esito di oggi, la premier Giorgia Meloni e il suo ministro delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, sanno ormai di essere in una buona posizione.

E in questo contesto di rimonta per l’Italia, c’è chi, come Luigi De Bellis di Equita, vede in arrivo potenziale upgrade: “ci attendiamo che che Fitch possa migliorare il rating dell’Italia già a settembre, alla luce dell’obiettivo di deficit sotto il 3% entro il 2026 e di un percorso di consolidamento credibile”. Secondo l’esperto, anche Moody’s e DBRS potrebbero seguire con un upgrade, mentre S&P e Scope mantengono outlook stabili.” Un eventuale miglioramento del rating avrebbe probabilmente un impatto limitato nel breve termine, poiché il mercato ha già incorporato gran parte del progresso, ma migliorerebbe la percezione sull’Italia e favorirebbe soprattutto i BTP a lunga scadenza e il settore bancario italiano”.

C’è chi, come Giacomo Calef, country head Italia di NS Partners, resta più cauto. “Un upgrade immediato dell’Italia da parte di Fitch appare poco plausibile, soprattutto dopo il recente downgrade della Francia“, afferma Calef secondo il quale “è più realistico che l’agenzia riconosca i progressi sul deficit ma sottolinei come il debito/PIL resti elevato. I mercati hanno già ridotto significativamente lo spread dei BTP e i CDS sono ai minimi pluriennali, segno che un miglioramento dell’outlook è in parte prezzato. Un upgrade potrebbe concretizzarsi solo nei prossimi 12-18 mesi, se il consolidamento fiscale proseguirà e il debito mostrerà segnali di stabilizzazione”.

Italia: calendario autunnale del rating

Se oggi Fitch apre le danze, sarà Moody’s il prossimo 21 novembre a chiuderle (nel mezzo Dbrs, Scope e Standard and Poor’s). Ecco nel dettaglio il calendario delle principali agenzie di rating sull’Italia.

DATA AGENZIA RATING OUTLOOK
19-set Fitch BBB Positivo
10-ott S&P BBB+ Stabile
17-ott DBRS BBB (high) Positivo
31-ott Scope BBB+ Stabile
21-nov Moody’s Baa3 Positivo

Cosa avevano detto S&P e Moody’s in primavera?

Prime indicazioni positive sul percorso virtuoso dell’Italia erano arrivate lo scorso aprile, con tanto di promozione da parte di S&P che ha alzato il rating dell’Italia a ‘BBB+’ da ‘BBB’, con Outlook stabile.

In particolare, gli esperti hanno indicato che la promozione “riflette il miglioramento dell’economia dell’Italia in un contesto di crescenti venti contrari a livello globale, nonché i graduali progressi compiuti nella stabilizzazione delle finanze pubbliche”.

Una promozione festeggiata da tutto il Governo, a cominciare dal ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, che aveva dichiarato: “Il giudizio di S&P premia la serietà dell’approccio del governo italiano alla politica di bilancio. Nel clima generale di incertezza, prudenza e responsabilità continueranno a essere la nostra linea di azione”.

Sempre ad aprile, si era espressa Fitch che aveva confermato il giudizio sul debito pubblico dell’Italia a ‘BBB’ con outlook positivo.

Lo scorso 23 maggio era stata poi la volta di Moody’s. Non una promozione, ma una revisione al rialzo dell’outlook sul merito di credito del paese a positivo, creando i presupposti per una futura promozione. Gli analisti dell’agenzia Usa hanno rimarcato come “il rialzo dell’outlook rifletta un miglioramento significativo del quadro fiscale, con l’agenzia di rating che sottolinea i riscontri migliori del previsto arrivati lo scorso anno, chiuso con un deficit pari al 3,4% del Pil, meglio delle attese sia del governo che della stessa agenzia (3,8%)”.