Mef, Gualtieri su nomina Georgieva a Fmi: “sostenuta con convinzione da Italia, ottima scelta”
"Voglio esprimere le mie più sentite congratulazioni a Kristalina Georgieva per la sua nomina, sostenuta con convinzione dall’Italia, a direttrice del Fondo Monetario Internazionale. Un’ottima scelta che premia l’esperienza maturata come vice presidente della Commissione europea e commissario europeo, prima alla Cooperazione internazionale, Aiuti umanitari e Risposta alle crisi e quindi al Bilancio e alle Risorse Umane". Questa la dichiarazione del ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, dopo la nomina di Georgieva alla guida dell'Fmi al posto di Christine Lagarde che a partire dal prossimo primo novembre prenderà le redini della Banca centrale europea.
"Nel suo ruolo di direttrice generale della Banca Mondiale ha sempre mostrato una costante attenzione a chi è rimasto fuori dagli effetti positivi della crescita mondiale, con l’obiettivo di allargare ulteriormente i benefici di uno sviluppo sostenibile da un punto di vista ambientale e ispirato a criteri di equità sociale - aggiunge il numero uno del Tesoro -. La sua nomina sottolinea il crescente ruolo delle economie emergenti nel panorama mondiale e consentirà di coadiuvare le diverse esigenze e colmare le distanze che restano fra i paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo". "La grande sfida che ha ora davanti a sé è quella di contribuire ad evitare che l’attuale momento di rallentamento della crescita economica si trasformi in una contrazione su scala globale", conclude Gualtieri.
"Nel suo ruolo di direttrice generale della Banca Mondiale ha sempre mostrato una costante attenzione a chi è rimasto fuori dagli effetti positivi della crescita mondiale, con l’obiettivo di allargare ulteriormente i benefici di uno sviluppo sostenibile da un punto di vista ambientale e ispirato a criteri di equità sociale - aggiunge il numero uno del Tesoro -. La sua nomina sottolinea il crescente ruolo delle economie emergenti nel panorama mondiale e consentirà di coadiuvare le diverse esigenze e colmare le distanze che restano fra i paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo". "La grande sfida che ha ora davanti a sé è quella di contribuire ad evitare che l’attuale momento di rallentamento della crescita economica si trasformi in una contrazione su scala globale", conclude Gualtieri.