Notizie Notizie Italia Mediobanca: assemblea soci ferma operazione Banca Generali. Ecco i voti

Mediobanca: assemblea soci ferma operazione Banca Generali. Ecco i voti

21 Agosto 2025 11:39

I soci di Mediobanca dicono “no” all’operazione su Banca Generali. L’Assemblea degli azionisti di Mediobanca, riunitasi in data odierna con la presenza del 78% del capitale, ha, infatti, respinto la proposta del consiglio per dare esecuzione all’offerta pubblica di scambio volontaria sulla totalità delle azioni ordinarie sulla banca controllata da Generali. I voti a favore dell’operazione sono stati pari “solo” al 35% del capitale sociale.

Alla luce di questo esito, si legge nel comunicato ufficiale, piazzetta Cuccia “dichiara decaduta l’offerta su Banca Generali“.

Vediamo ora nel dettaglio i voti e le dichiarazioni di Alberto Nagel, ceo di Mediobanca, che parla di “un’opportunità mancata”.

I fronti opposti e le parole di Nagel

Se il fronte dei favorevoli è stato pari al 35% del capitale sociale (rappresentato per il 25% da investitori istituzionali e per il 10% da investitori privati), quello dei contrari è stato pari al 10% del capitale sociale, sostanzialmente il Gruppo Caltagirone. Tra gli astenuti, pari al 32% del capitale sociale, spicca il quasi 20% Delfin, 5% Casse Previdenziali italiane (Enasarco, Enpam, Forense), 3% investitori istituzionali (Amundi, Anima, Tages), 2% Edizione Holding, 2% Unicredit.

“Desidero ringraziare tutti coloro che in questi anni hanno creduto e sostenuto il processo di forte crescita e trasformazione di Mediobanca e che hanno supportato l’operazione Banca Generali come ulteriore e definitivo tassello nella creazione di un Wealth Manager di respiro internazionale”.  Inizia così la dichiarazione dell’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, che definisce “un’opportunità mancata per effetto del voto espresso”.

“In particolare, da azionisti che, anche nell’attività di engagement, hanno manifestato un evidente conflitto di interesse, anteponendo quello relativo ad altre situazioni/asset italiani a quello di azionisti di Mediobanca – aggiunge – risulta, infatti, evidente dal voto che coloro i quali non si sono trovati in questa posizione si sono espressi a favore (mercato in primis), in linea con le raccomandazioni dei proxy advisors internazionali. Si tratta chiaramente di un’opportunità, per ora, mancata per lo sviluppo della nostra Banca e del sistema finanziario italiano”. E conclude: “Continueremo ad essere concentrati sull’esecuzione del nostro Piano “One Brand – One Culture” convinti della superiore generazione di valore rispetto all’alternativa rappresentata dall’offerta di Mps”.

La reazione in Borsa

A Piazza Affari il titolo Mediobanca mostra un lieve rialzo dello 0,2% a quota 21,32 euro, mentre Banca Generali cede quasi l’1%. In lieve calo anche Mps che indietreggia dello 0,46% ma resta sopra la soglia degli 8 euro.