Mediaset: l’operazione Mfe va avanti, assemblea approva modifiche allo statuto
Il progetto MediaforEurope (Mfe) è confermato e procede. È questo l’esito dell’assemblea di Mediaset chiamata ad approvare lo statuto di Mfe e termini e le condizioni delle azioni a voto speciale che verranno emesse nel contesto della fusione delle attività in Italia e Spagna in una società di diritto olandese interamente e direttamente controllata da Mediaset, approvata lo scorso 4 settembre. Restano fermi tutti gli altri termini e condizioni del progetto Mfe e della fusione transfrontaliera.
L’operazione rappresenta, per Mediaset, una priorità. Su di essa, infatti, si basa il progetto di creare un gruppo pan-europeo nel settore dell'entertainment e dei media, con una posizione di leadership nei propri mercati di riferimento e una scala che gli permetta di essere maggiormente competitivo e aumentare potenzialmente il proprio raggio di azione ad altre nazioni in Europa. Mediaset crede infatti fermamente nel futuro dell’industria europea dei media. A queste finalità di natura strategica si aggiungono tangibili vantaggi economici a favore di tutti gli azionisti, connessi alla realizzazione delle sinergie stimate in circa 100- 110 milioni di euro (ante imposte) nei prossimi 4 anni (dal 2020 al 2023), corrispondenti ad un net present value di circa 800 milioni.
L’operazione rappresenta, per Mediaset, una priorità. Su di essa, infatti, si basa il progetto di creare un gruppo pan-europeo nel settore dell'entertainment e dei media, con una posizione di leadership nei propri mercati di riferimento e una scala che gli permetta di essere maggiormente competitivo e aumentare potenzialmente il proprio raggio di azione ad altre nazioni in Europa. Mediaset crede infatti fermamente nel futuro dell’industria europea dei media. A queste finalità di natura strategica si aggiungono tangibili vantaggi economici a favore di tutti gli azionisti, connessi alla realizzazione delle sinergie stimate in circa 100- 110 milioni di euro (ante imposte) nei prossimi 4 anni (dal 2020 al 2023), corrispondenti ad un net present value di circa 800 milioni.