Notizie Notizie Mondo M&A globale sopra i 3.000 miliardi di dollari anche nel 2017

M&A globale sopra i 3.000 miliardi di dollari anche nel 2017

L’attività di M&A rimane sostenuta a livello globale. Per il quarto anno di fila il controvalore delle operazioni ha superato i 3.000 miliardi di dollari, pur registrando una contrazione rispetto all’anno precedente

Gli Stati Uniti fanno ancora la parte del leone ma, rispetto al 2016, le operazioni di M&A sono diminuite del 16% in controvalore, attestandosi a quota 1.400 miliardi. Cresce l’Europa, del 16%, con un controvalore di 856 miliardi, preceduta dalla regione Asia-Pacifico, +11% a 911 miliardi di dollari.

La cernita degli accordi di fusione & acquisizione 2017 fatta da Thomson Reuters mostra un mercato in buona salute che, nonostante il calo di un punto percentuale rispetto al 2016, ha superato per il quarto anno consecutivo i 3.000 miliardi di controvalore, attestandosi a 3.500 miliardi.

I settori più attivi

Protagoniste nel mercato dell’M&A 2017 sono state le compagnie del settore media e telecomunicazioni. La trasformazione in atto, sulla spinta anche dei Faang (Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Google), è destinata a continuare visto anche che quello che sarebbe potuto essere il maggiore accordo del 2017 non si è ancora realizzato. Qualcomm ha infatti resistito, per ora, alle avances di Broadcom, la quale aveva messo sul piatto ben 130 miliardi di dollari. Brooadcom non ha però intenzione di mollare la presa su uno dei leader mondiali delle tecnologie per comunicazioni di telefonia mobile.

La palma dell’operazione con il più alto controvalore è così rimasta a Cvs Health che, per un controvalore di 69 miliardi di dollari ha acquistato la società specializzata nelle polizze sanitarie Aetna. Anche in questo caso c’è lo zampino di una delle cinque dominatrici del 2017, Amazon, che si sta espandendo sempre in nuovi settori.

Non di molto inferiore il prezzo pagato da Disney per alcuni importanti asset della 21st Century Fox di Rupert Murdoch: 66 miliardi di dollari. Anche in questo caso la mossa è innescata dalla pressione di Facebook, Netflix e Amazon, tutte convergenti nel campo della produzione e distribuzione di contenuti.

Tornando ad Amazon, è stata essa stessa protagonista nell’M&A con l’acquisizione della catena di supermercati specializzati nei cibi freschi Whole Foods. Il valore dell’operazione si è attestato a 13,7 miliardi di dollari e ha avuto ripercussioni nel settore delle vendite al dettaglio. Una di queste è stato il passaggio dei centri commerciali Westfield nelle mani francesi di Unibail-Rodamco per 24,7 miliardi di dollari.

Per l’Italia Atlantia ancora a caccia di Abertis

Non si è ancora conclusa l’acquisizione del gestore di infrastrutture e telecomunicazioni spagnolo Abertis. La competizione vede Atlantia, controllata dalla famiglia Benetton, in concorrenza con la tedesca Hochtief.  Il valore dell’operazione, secondo i dati di Thomson Reuters, ammonterebbe al momento a 38,7 miliardi di dollari ma Atlantia ha ancora tempo fino a metà gennaio per decidere se rilanciare con una nuova offerta.