L’ultimo grande assist di Trump a Bitcoin & co.
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Nuova sponda di Donald Trump al mondo delle criptovalute. Ieri il presidente statunitense ha firmato un ordine esecutivo che spiana di fatto la strada all’inclusione di asset alternativi come criptovalute e private equity nei conti pensionistici di milioni di americani. Mossa che ha dato fiato al rally delle cripto con il bitcoin tornato sopra quota 117mila dollari e l’ethereum arrivato a segnare un balzo del 5%. In buon rialzo anche le cripto stock quali Coinbase, Strategy e Robinhood.
Ecco cosa cambia
Nel dettaglio l’ordine esecutivo dà mandato alla Securities and Exchange Commission (SEC) di facilitare l’uso di asset alternativi nei piani 401 (k) e in altri conti pensionistici. Potenzialmente una vera e propria rivoluzione visto che a oggi la maggior parte dei partecipanti ai piani 401(k) – ossia i piani pensionistici promossi dai datori di lavoro – viene offerto un mix di fondi azionari o obbligazionari o prodotti indicizzati in cui investire. Si va quindi potenzialmente ad allargare la platea dei possibili asset da inserire nei conti pensionistici di circa 90 milioni di americani.
Sebbene non sia mai stato tecnicamente vietato aggiungere criptovalute a un piano pensionistico, il Dipartimento del Lavoro ha pubblicato delle linee guida per i fiduciari, invitandoli a “prestare la massima attenzione prima di prendere in considerazione l’aggiunta di un’opzione di criptovaluta al menu di investimento di un piano 401(k) per i partecipanti al piano”.
L’ordine di Trump ora incaricherà il Dipartimento del Lavoro di pubblicare nuove linee guida che includerebbero le criptovalute nello stesso gruppo degli altri asset.
Più opzioni per diversificare i piani pensionistici
“Il presidente Trump vuole dare ai lavoratori americani più opzioni di investimento al fine di ottenere risultati pensionistici più forti e finanziariamente più sicuri”, ha scritto la Casa Bianca in un comunicato. “Più di 90 milioni di americani partecipano a piani a contribuzione definita sponsorizzati dai datori di lavoro, e la maggior parte di questi è attualmente limitata dall’investire in asset alternativi, a differenza degli investitori facoltosi e dei piani pensionistici per i dipendenti pubblici.
“Gli asset alternativi, come il private equity, il settore immobiliare e gli asset digitali, offrono rendimenti competitivi e vantaggi in termini di diversificazione”, si legge in una scheda informativa pubblicata ieri.
Chi storce il naso davanti a questa apertura va a segnalare invece i rischi significativi legati alla volatilità e alla scarsa liquidità di alcuni asset altervativi.
Continua la mission pro-cripto del presidente Usa
La mossa arriva mentre le criptovalute viaggiano non lontane dai nuovi massimi storici toccati a giugno. Il Bitcoin è in rialzo del 26% da inizio anno e del 90% negli ultimi 12 mesi e volatilità sui minimi dal 2023.
La nuova amministrazione Trump ha adottato una serie di mosse dirette a integrare le criptovalute nel sistema finanziario, tra riserve statali, normative sulle stablecoin e un clima regolatorio permissivo. In particolare nella prima settimana del suo mandato, Trump ha firmato un ordine esecutivo per istituire una “Strategic Bitcoin Reserve” — una riserva digitale gestita dal Tesoro composta da Bitcoin confiscati — e uno “US Digital Asset Stockpile” per altri asset crypto. Un “Fort Knox digitale” che rappresenta un riconoscimento istituzionale della natura strategica delle cripto per il governo.
Lo scorso 18 luglio è stato invece varato il Genius Act, prima regolamentazione federale per stablecoin, ossia le valute digitali ancorate al dollaro Usa.