BoE tira dritto e taglia i tassi al 4%, ma “meeting diviso”
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Una Bank of England (BoE) più falco delle attese quella andata in scena oggi. La Banca d’Inghilterra ha tagliato i tassi d’interesse di 25 punti base, portandoli dal 4,25% al 4% (si tratta del livello più basso da marzo 2023). Una decisione, quella presa dal Monetary Policy Committee (Mpc), che è stata però più difficile del previsto, nel tentativo di bilanciare una inflazione persistente con l’indebolimento del mercato del lavoro.
Una forte spaccatura all’interno del board che ha così dovuto ripetere per la votazione. Per la prima volta nella storia dell’istituto sono stati necessari due turni di votazione per raggiungere un risultato accettabile. Alla fine, cinque membri del Comitato di Politica Monetaria (tra cui il governatore Andrew Bailey) hanno votato a favore della riduzione di un quarto di punto percentuale al 4%, mentre quattro si sono espressi a favore del costo del denaro fermo in stile Fed e Bce.
Le prossime mosse? Al momento, i policymaker appaiono decisamente preoccupati per un’ondata di inflazione persistente e per questa ragione l’approccio appare cauto. Il prossimo meeting è previsto per il 18 settembre.
BoE taglia i tassi al 4%, inflazione ago della bilancia
Nella riunione odierna il Monetary Policy Committee (Mpc) ha votato per ridurre i tassi al 4%. “Un approccio graduale e cauto rimane appropriato – si legge nel comunicato ufficiale -. La restrizione della politica monetaria è diminuita con la riduzione del tasso di sconto. La tempistica e il ritmo delle future riduzioni dipenderanno dalla misura in cui le pressioni disinflazionistiche sottostanti continueranno ad allentarsi. La politica monetaria non segue un percorso predefinito”.
Per quanto riguarda le previsioni relative all’inflazione, la BoE prevede che il Cpi aumenterà ulteriormente leggermente, raggiungendo il picco del 4% a settembre. Si prevede che l’inflazione tornerà successivamente a scendere verso l’obiettivo del 2%, sebbene il Comitato “rimanga vigile sul rischio che questo temporaneo aumento dell’inflazione possa esercitare un’ulteriore pressione al rialzo sul processo di determinazione di salari e prezzi”. Nel complesso, il Comitato ritiene che i rischi al rialzo relativi alle pressioni inflazionistiche a medio termine siano leggermente aumentati da maggio.
La mossa della BoE e le prospettive sui tassi
Il ciclo di tagli dei tassi della Banca d’Inghilterra è quasi giunto al termine? “Questa potrebbe essere senza dubbio un’interpretazione dell’ultima decisione che, nonostante un taglio dei tassi di ulteriori 25 punti base, è sembrata considerevolmente più hawkish del previsto“, segnalano gli economisti di ING in un report che hanno titolato “Bank of England cuts rates in dramatic meeting“. Nella sua analisi ING rimarca come i funzionari dell’istituto centrale britannico “stanno evidentemente diventando cauti circa gli echi del 2022, quando un’impennata dei prezzi alimentari e dell’energia avevano innescato un episodio molto più duraturo di inflazione elevata”.
ING: ci atteniamo alle stime di un taglio dei tassi a novembre (per ora)
“Continuiamo a pensare che le preoccupazioni della Banca sull’inflazione si riveleranno esagerate. Non c’è motivo di per sé che l’inflazione si consolidi, semplicemente perché l’indice dei prezzi al consumo headline è superiore al target”, segnalano gli esperti della banca olandese che mantengono il loro scenario base sui tassi: la BoE taglierà nuovamente i tassi a novembre e altre due volte l’anno prossimo. “E nonostante tutta la retorica hawkish, vale la pena notare che le nuove previsioni della Banca, che prevedono un’inflazione perfettamente in linea con gli obiettivi tra due anni, si basano su altri due tagli dei tassi”.
“Sebbene l’inflazione sia rimasta elevata, negli ultimi mesi il mercato del lavoro si è indebolito e la crescita economica è stata fiacca. Continuiamo a prevedere ulteriori tagli a tempo debito, ma ci aspettiamo che i tassi rimangano invariati nella riunione di settembre, questo perché la Bank of England attende dati che forniscano indicazioni più chiare sull’inflazione“, avverte Andy Jones, portfolio manager di Janus Henderson.
“La Bank of England ha effettuato per la quinta volta consecutiva un taglio trimestrale dei tassi, seppur con una spaccatura nel voto che segnala un atteggiamento da falco – evidenziando la sfida della Banca nel bilanciare un’inflazione persistente con un allentamento crescente del mercato del lavoro. L’orientamento di politica monetaria resta “graduale e prudente”, con ulteriori allentamenti probabilmente dipendenti dai dati, anche se alcuni membri ritengono l’equilibrio della decisione molto delicato. Pur continuando ad aspettarci il prossimo taglio a novembre, con l’attenuarsi di inflazione e crescita salariale, la riunione odierna suggerisce che il percorso di allentamento potrebbe essere più cauto”, ha evidenziato Simon Dangoor, head of fixed income macro strategies di Goldman Sachs Asset Management.