Notizie Notizie Italia L’oro inverte la rotta. E’ la fine della grande corsa?

L’oro inverte la rotta. E’ la fine della grande corsa?

22 Ottobre 2025 09:39

Dopo 45 massimi storici da inizio anno l’oro ha smesso di brillare? Si tratta di una inversione di tendenza dopo la grane corsa o di uno scivolone? A preoccupare è stato il movimento di martedì quando il prezzo è sceso violentemente sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) dopo la chiusura delle Borse europee è passato di mano a 4.114 dollari con una flessione del 3,9%. L’ oro con consegna a dicembre (Comex) è stato scambiato a 4.131 dollari con una riduzione superiore al 5 per cento.

In lieve ripresa l’andamento di oggi: lo spot quota 4.128 dollari (+0.09%) e il Comex a +0,98%.

Prudenza ma no panic

Nel dettaglio il movimento di martedì è stato il ribasso piú forte dell’anno all’interno di una singola giornata. Secondo David Pascucci – Market Analyst di XTB – “il ribasso é proseguito questa notte con l’oro che ha registrato un movimento oltre il -8% da massimo a minimo. Un ribasso che è prettamente tecnico, l’oro è andato a ritestare i minimi della scorsa settimana”.

Secondo l’analista, “questo movimento esprime una chiara debolezza attuale, ma le conferme tecniche di ribasso le vedremo solamente quando ci sarà la chiusura settimanale venerdì. Solamente la chiusura di venerdì potrà stabilire quali sono i livelli da tenere monitorati per la prossima settimana. Ricordiamo che per vedere dei cambiamenti nei trend dobbiamo attendere che si formino le giuste condizioni sui grafici, condizione che si sta ancora formando sui grafici di oro e argento. Su base mensile la situazione sembra ancora non essere compromessa con i trend rialzisti ancora intatti. Meglio non farsi prendere dal panico e adottare un’ottica prudente”.

Il peso del dollaro

Nel movimento dell’oro va considerato sullo sfondo anche la recente forza del dollaro statunitense e il rimbalzo dei rendimenti dei titoli del Tesoro che hanno aumentato la pressione sull’oro. Un dollaro più forte rende il metallo più costoso per gli investitori che utilizzano altre valute, mentre i tassi di interesse più elevati riducono l’attrattiva di asset non redditizi come l’oro fisico.

Nel frattempo, anche i metalli industriali hanno mostrato una ripresa, sostenuta dal miglioramento delle prospettive economiche globali. Questo movimento suggerisce che gli investitori stanno iniziando a orientarsi verso settori legati alla crescita a scapito degli asset rifugio.

Lo scenario rialzista resta valido

Per quanto riguarda i catalizzatori che hanno guidato questo ribasso, secondo Michael Brown Senior Research Strategist at Pepperstone “non c’è stato un fattore particolarmente evidente, con un flusso di dati e notizie ancora una volta piuttosto scarso. Piuttosto, sembra il classico caso di un mercato con un posizionamento lungo molto esteso, che ha registrato un rally parabolico per circa una settimana, per poi finalmente fare i conti con la realtà.

Naturalmente, questo spingerà il solito giro di “top picker” a dichiarare che la corsa al rialzo è finita, ma non ne sarei così sicuro. Nel caso dell’oro in particolare, questo recente rally è in realtà l’ultima fase di un mercato rialzista iniziato a metà del 2023, e che rimane in gran parte alimentato dagli allocatori di riserve che cercano una maggiore diversificazione dopo il sequestro delle riserve valutarie russe all’inizio della guerra in Ucraina.

Se a tutto ciò si aggiungono la spesa pubblica incontrollata nei mercati sviluppati, la continua possibilità che le aspettative di inflazione si svincolino, oltre a un desiderio generalmente maggiore di detenere coperture in un mondo sempre più rischioso, lo scenario rialzista fondamentale rimane valido”.

Le attese

Citigroup Inc. ha ridotto la sua raccomandazione di sovrappeso sull’oro dopo il crollo di martedì, citando preoccupazioni per un posizionamento esteso. La banca prevede un ulteriore consolidamento intorno ai 4.000 dollari l’oncia nelle prossime settimane, hanno affermato in una nota alcuni strateghi, tra cui Charlie Massy-Collier.
Ma sebbene enorme, su base tecnica, il movimento dell’oro rappresenta per ora solo una correzione, sebbene “enorme”, ha affermato Nick Twidale, capo analista di mercato di AT Global Markets a Sydney.
In conclusione, “il calo dell’oro riflette un cambiamento di tono nei mercati globali: l’attenuazione della paura e il ritorno della propensione al rischio. Sebbene il metallo prezioso rimanga una componente chiave dei portafogli difensivi, la sua recente volatilità dimostra che anche i porti più tradizionali non sono immuni alle dinamiche di mercato. Se le tensioni commerciali e politiche continueranno ad allentarsi, l’oro potrebbe affrontare una fase di aggiustamento verso livelli più sostenibili, in un contesto di maggiore stabilità economica globale”, spiega Antonio Di Giacomo Financial Markets Analyst for LATAM at XS.com