Notizie Notizie Italia Leonardo, prosegue recupero in Borsa. JPMorgan fissa target a 55,5 euro, focus su Iveco Defence

Leonardo, prosegue recupero in Borsa. JPMorgan fissa target a 55,5 euro, focus su Iveco Defence

21 Agosto 2025 14:56

Una settimana a più velocità quella vissuta in Borsa dai titoli del comparto europeo della difesa, compresa l’italiana Leonardo. Se in avvio d’ottava le speranze di pace, con un possibile trilaterale tra Donald Trump, Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin aveva messo sotto pressione i titoli del comparto, ecco che le dichiarazioni  di ieri del ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, hanno di fatto ribaltato lo scenario e allontanato le speranze di un accordo (quanto meno in tempi stretti) sull’Ucraina.

Leonardo beneficia oggi anche della valutazione di JPMorgan che ha portato il target price dell’ex Finmeccanica da 47,5 a 55,5 euro, confermando la valutazione “overweight”.

Leonardo e i big della Difesa in rialzo

Leonardo indossa la maglia di migliore del Ftse Mib, con un rialzo del 3,3% sopra la soglia di 46 euro. Un movimento positivo che riguarda le big del settore della Difesa che nei giorni scorsi avevano “sofferto” di fronte alle notizie di potenziali venti di pace sul fronte ucraino. La stessa Leonardo aveva messo a segno nella seduta di lunedì un sonoro -10%. Nelle ultime sedute ha recuperato terreno, ma resta ancora il peggior titolo del Ftse Mib dell’ottava con un calo del 2,9% circa. Leonardo ha corso molto nel corso del 2025 ed è ancora ben salda sul podio dei migliori del Ftse Mib con un rialzo di oltre il 78% YTD.

Il gruppo guidato da Cingolani ha incassato oggi la promozione di JPMorgan che ha portato il prezzo obiettivo da 47,5 a 55,5 euro, confermando la valutazione “overweight” in un report dal titolo “Summer housekeeping; raising PT to €55.5″. Una revisione al rialzo che arriva dopo l’upgrade delle stime sull’utile per azione per gli esercizi 2025-2028 del 25%/7%/8%/9% rispettivamente a 2,10 euro, 2,12 euro, 2,55 euro e a 2,98 euro. Per il 2025 il dividendo è atteso a 0,62 euro mentre nel 2026 e 2027 dovrebbe attestarsi a 0,75 e 0,86.

“Questi aumenti ci portano ad allinearci alle previsioni mediane del consenso Bloomberg – precisano gli esperti della banca d’affari Usa  -. Il forte incremento previsto per il 2025 riflette la plusvalenza derivante dalla cessione del business dei sistemi sottomarini all’inizio del 2025. Gli aumenti dell’Eps 2026-2028 riflettono una crescita organica migliore e una riduzione degli oneri finanziari”.

Capitolo acquisizione Iveco Defence e impatti

Lo scorso luglio, in occasione della presentazione dei conti, Leonardo ha annunciato ha acquisito Iveco Defence. Il gruppo della Difesa ha sottoscritto l’accordo di acquisizione di Iveco Defence, una divisione di Iveco Group, per un controvalore di 1,7 miliardi di euro (enterprise value) che sarà finanziato con la cassa disponibile. Il closing dell’operazione è previsto nel primo trimestre del 2026, subordinato all’approvazione da parte delle autorità regolatorie.

Anche JPMorgan si sofferma nella sua analisi su Leonardo sull’acquisizione di Iveco Defence che dovrebbe impattare positivamente sugli utili del gruppo italiano. “L’acquisizione di Iveco Defence potrebbe aggiungere il 3-4% al nostre stime sull’utile per azione 2026-2028“. Si tratta, sottolineano gli esperti,”di un’acquisizione in due fasi. In primo luogo, Leonardo acquisirà l’intera società, che produce veicoli blindati, camion militari e alcuni camion fuoristrada. A sua volta, Leonardo venderà la divisione di camion militari (e ipotizziamo anche la quota di camion fuoristrada) a Rheinmetall, ma il prezzo dovrà essere negoziato”.

Nel 2024 il segmento veicoli blindati di Iveco Defence, ricordano da JPMorgan, ha registrato un fatturato di 524 milioni di euro e margini EBITA piuttosto solidi. Sempre lo scorso anno il segmento camion militari e fuoristrada ha mostrato un fatturato di 609 milioni, con margini EBITA deboli.

Attualmente il consenso Bloomberg vede 15 buy, 5 hold e nessun sell sul titolo con un target price medio a 56,28 euro, il 21,4% in più della quotazione attuale.