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Le banche affossano nuovamente Piazza Affari, male anche Fca e Mediaset

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Giovedì difficile per Piazza Affari con il Ftse Mib che ha progressivamente ampliato le perdite in scia alle deficitarie performance dei bancari. L’indice Ftse Mib ha così lasciato sul terreno oltre due punti percentuali chiudendo a 16.818 punti (-2,45%), la peggiore tra le principali Borse europee. Pesa, oltre al sentiment negativo sulle banche, la nuova discesa delle quotazioni del petrolio.
A Piazza Affari il settore bancario rimane affossato da una raffica di vendite: in profondo rosso Banco Popolare che perde oltre il 6% a 4,43 euro (nuovi minimi storici), mentre Bpm ha lasciato sul terreno il 3,83 per cento. La peggiore è stata Mps con un calo del 7,31%. Quasi -5% per Mediobanca. Sotto pressione anche il comparto del risparmio gestito con un tonfo del 4,78% per Anima. Giù anche Azimut (-2,87%) che ha registrato a marzo una raccolta netta positiva per 626 milioni di euro, raggiungendo 1,7 miliardi nel primo trimestre dell’anno.
Indicazioni negative dal Brasile per Fca (-4,17% a 6,09 euro ). A marzo le immatricolazioni di auto in Brasile hanno messo a segno una crescita del 22,5% rispetto al mese precedente con però un calo del 22,2% rispetto a un anno fa. Ha fatto peggio del mercato il gruppo Fiat Chrysler Automobiles con immatricolazioni in contrazione del 29,9% su base annua a 20.234 unità con un +8,2% m/m. Considerando il primo trimestre 2016 le immatricolazioni del gruppo del Lingotto sono 62.080 (-31,7%). Il gruppo guidato da Sergio Marchionne ha annunciato che eliminerà circa 1.300 posti di lavoro nel suo stabilimento di Sterling Heights, in Michigan.
Vendite su Mediaset (-3,82%) con il mercato che attende l’annuncio relativo alla possibile partnership con Vivendi che potrebbe arrivare domani.