Notizie Notizie Italia L’assise Mps mette le ali a Mediobanca (+6%), il mercato scommette sul delisting

L’assise Mps mette le ali a Mediobanca (+6%), il mercato scommette sul delisting

4 Febbraio 2026 15:37

Nel giorno dell’assemblea di Mps, Mediobanca è in rally a Piazza Affari con un rialzo di oltre 6 punti percentuali. Sul tavolo dell’assise, l’introduzione della lista del cda per il rinnovo dei vertici di Rocca Salimbeni con la probabile conferma dell’ad Luigi Lovaglio e il delisting di Piazzetta Cuccia più vicino. La Vigilanza non intende concedere deroghe rispetto alla scadenza di fine marzo, che nelle scorse settimane alcuni amministratori hanno chiesto di rinviare. E per questo oggi l’orientamento del consiglio sarebbe quello di rispettare gli impegni presi.

La scommessa del mercato

Negli ultimi giorni si è aperta una discussione sull’opportunità di licenziare il piano a fine febbraio, quindi tra meno di un mese. Il mercato scommette quindi sulla concreta possibilità di un’Opa residuale sul ridotto flottante che ancora non è in mano al Monte dei Paschi (che ha l’86,35% del capitale della banca d’affari).

Ma la distanza tra i due titoli in Borsa al momento è notevole. Le azioni di Mediobanca viaggiano al di sotto dei valori dell’offerta Mps. Da allora Piazzetta Cuccia è scesa (-9,7%), Mps invece è cresciuta (+16,3%).

L’offerta di Lovaglio

L’Opas di Lovaglio prevedeva un corrispettivo di 2,53 azioni Mps più 0,90 euro in contanti per ogni azione Mediobanca. Agli attuali corsi azionari, 24,25 euro a fronte di una Piazzetta Cuccia che ora vale 18,8 euro ad azione. Da qui la scommessa del mercato in caso di delisting. Se si analizza il rapporto di concambio Mps-Mediobanca, risulta a sconto di circa il 20%, come fanno notare gli analisti. Per questo, quindi, in caso di delisting il titolo ha buona possibilità di “upside a fronte di un downside quasi nullo”

L’esodo da Mediobanca

Nel frattempo, secondo l’Ft, almeno una dozzina dei principali private banker della società sarebbero passati a Deutsche Bank. Indiscrezioni che arrivano pochi giorni dopo la notizia che il nuovo amministratore delegato Alessandro Melzi d’Eril ha riorganizzato la squadra di vertice di Piazzetta Cuccia. Secondo il quotidiano finanziario, il team comprende, tra gli altri, i top manager Luca Bavastro, Iacopo Berni, Luca Donghi e Diego Campagnoli.

L’assemblea Mps

Oggi l’appuntamento principale sarà l’assemblea straordinaria del Montepaschi che si terrà a porte chiuse nella modalità del rappresentante designato. I soci dovranno esprimersi sulle modifiche statutarie sotto il coordinamento del presidente Nicola Maione. L’unico punto all’ordine del giorno sarà suddiviso in sette parti per altrettanti articoli da sottoporre al voto dell’assemblea.

Oltre all’adozione della lista del consiglio di amministrazione, si deciderà all’abbattimento al 5% delle riserve sugli utili, sull’innalzamento dei tetti ai bonus, sulla rimozione dei limiti di mandato per gli amministratori, sull’introduzione dei vice presidenti e sulla rimozione del limite al numero dei mandati (norma quest’ultima che consentirebbe la ricandidatura dello stesso Maione).

Gli ultimi dati  stimavano un’affluenza superiore al 73% con una forte partecipazione degli investitori istituzionali.

Dopo l’assemblea Maione avvierà il lavoro di engagement con i soci per arrivare entro fine mese alla stesura della lista. Il regolamento predisposto dal comitato nomine e votato all’unanimità dal board prevede che solo il presidente possa intrattenere contatti con gli azionisti mentre Lovaglio potrà solo votare le candidature in consiglio.