Notizie Europa Lagarde: “Inflazione sotto controllo”. La BCE osserva gli effetti della guerra sui mercati

Lagarde: “Inflazione sotto controllo”. La BCE osserva gli effetti della guerra sui mercati

11 Marzo 2026 10:06

La Banca centrale europea è pronta a intervenire per evitare che il conflitto in Iran si traduca in una nuova fiammata inflazionistica nell’Eurozona, simile a quella seguita all’invasione russa dell’Ucraina. A rassicurare i mercati è stata la presidente della European Central Bank, Christine Lagarde, che ha sottolineato come oggi l’economia europea disponga di strumenti e condizioni migliori per assorbire eventuali shock energetici e mantenere sotto controllo la dinamica dei prezzi. Le tensioni in Medio Oriente stanno infatti riaccendendo i timori di nuove pressioni inflazionistiche, con possibili ripercussioni sulle aspettative di politica monetaria e sull’andamento dei tassi nell’area euro.

Bce prudente sui tassi tra incertezza e volatilità dei mercati

I responsabili della politica monetaria della Banca Centrale Europea hanno ribadito la volontà di mantenere un approccio flessibile, sottolineando che al momento non vi è alcuna urgenza di intervenire sul costo del denaro. L’elevato grado di incertezza che caratterizza lo scenario internazionale spinge l’istituto di Francoforte a mantenere una linea attendista in vista della prossima riunione di politica monetaria. “Oggi il livello di incertezza è tale da rendere impossibile indicare con precisione quale decisione verrà presa“, ha dichiarato la presidente della Bce, Christine Lagarde, in un’intervista a France 2, riferendosi al meeting del 18-19 marzo. «Non prenderemo decisioni affrettate: l’attuale contesto è segnato da un grado di volatilità e di instabilità troppo elevato».

Le tensioni sui mercati energetici offrono un esempio evidente di questa instabilità. All’inizio della settimana i contratti sul petrolio sono balzati con volumi molto elevati fino a sfiorare i 120 dollari al barile nelle prime ore di contrattazione di lunedì, livelli che non si vedevano dalla metà del 2022. Successivamente il sentiment degli investitori è cambiato rapidamente, costringendo gli operatori a ricalibrare le proprie posizioni nel giro di poche ore. “Stiamo assistendo a un grado di incertezza e volatilità assolutamente sorprendente, senza un equivalente nel 2022”, ha sottolineato Lagarde, aggiungendo che questo contesto “rende più difficile gestire la situazione“.

Inflazione sotto osservazione e attese sui tassi

Le tensioni sui mercati energetici hanno riportato al centro dell’attenzione il rischio di una nuova accelerazione dell’inflazione nell’Eurozona, dopo mesi in cui la dinamica dei prezzi si era stabilizzata attorno al target del 2% indicato dalla Banca centrale Europea. Un eventuale ritorno delle pressioni inflazionistiche potrebbe riaprire il dibattito su nuovi interventi restrittivi di politica monetaria.

In questo contesto, la presidente della Bce Christine Lagarde ha invitato alla cautela, sottolineando come il quadro macroeconomico attuale sia diverso rispetto a quello che aveva seguito l’invasione russa dell’Ucraina. “Ci troviamo in una situazione economica diversa: siamo in condizioni migliori e abbiamo una maggiore capacità di assorbire gli shock”, ha dichiarato in un’intervista all’emittente francese France 2, aggiungendo che l’istituto di Francoforte farà “tutto il necessario per mantenere l’inflazione sotto controllo” ed evitare un nuovo ciclo di forti aumenti dei prezzi come nel 2022 e nel 2023.

Nel frattempo, i mercati hanno rapidamente adeguato le aspettative sulla politica monetaria. Dallo scoppio del conflitto, a fine febbraio, gli operatori avevano inizialmente aumentato le scommesse su una stretta della Bce, arrivando a prezzare fino a due rialzi da 25 punti base sul tasso sui depositi nel corso dell’anno. Negli ultimi giorni, tuttavia, queste attese si sono ridimensionate, scendendo a meno di un rialzo complessivo dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lasciato intendere che il conflitto potrebbe concludersi in tempi relativamente brevi.

Bce al lavoro su scenari alternativi

In vista della prossima riunione della Bce, l’attenzione si concentra anche sul nuovo aggiornamento delle previsioni trimestrali, che rischiano però di nascere già in un contesto profondamente alterato dalla crisi in Medio Oriente. Proprio per questo Francoforte valuta la possibilità di affiancare allo scenario centrale alcune ipotesi alternative, così da misurare con maggiore precisione gli effetti di un quadro ancora molto instabile. Lagarde ha spiegato che il lavoro in corso riguarda proprio la costruzione di scenari diversi, utili a capire come reagire a seconda dell’evoluzione del contesto, compresa l’eventualità di un intervento sui tassi. Allo stesso tempo, la presidente della Bce ha escluso che l’Europa sia già avviata verso una fase di stagflazione, pur riconoscendo che l’attuale combinazione di incertezza e volatilità rende più complessa la lettura dello scenario macroeconomico.