Notizie Notizie Mondo Bce, Lagarde: “Gli sforzi per ridurre l’inflazione sono stati efficaci”

Bce, Lagarde: “Gli sforzi per ridurre l’inflazione sono stati efficaci”

26 Febbraio 2026 10:28

L’inflazione dell’area euro sta rientrando verso livelli più coerenti con l’obiettivo della banca centrale, ma la partita non può dirsi chiusa. Nel corso dell’audizione al Parlamento europeo, la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde ha evidenziato i risultati ottenuti nel raffreddamento dei prezzi al consumo, sottolineando come il percorso di normalizzazione sia ormai avviato. Allo stesso tempo, ha posto l’accento su un nodo che continua a condizionare le aspettative economiche: la distanza tra l’inflazione misurata dalle statistiche ufficiali e quella percepita da famiglie e imprese.

I dati dell’ultima Consumer Expectations Survey mostrano infatti che la percezione dei rincari rimane superiore ai valori effettivi. Una dinamica che può tradursi in maggiore cautela nei consumi e in pressioni salariali più marcate, complicando il compito dell’istituto centrale nel preservare la stabilità dei prezzi e accompagnare la ripresa dell’economia.

Inflazione verso l’obiettivo del 2%

Intervenendo questa mattina a Bruxelles, in occasione di una regolare audizione con i legislatori europei, la Presidente Christine Lagarde ha affermato che nel medio termine l’inflazione dovrebbe convergere verso l’obiettivo del 2%. “I nostri sforzi per ridurre l’inflazione sono stati efficaci”, ha dichiarato. “L’inflazione è diminuita notevolmente dal picco del 10,6% raggiunto nell’ottobre 2022” ha spiegato “Ha oscillato in un intervallo ristretto intorno al 2% nella seconda metà dello scorso anno e si è attestata all’1,7% a gennaio. La decisa risposta di politica monetaria della BCE ha svolto un ruolo cruciale nel riportare l’inflazione al target”.

Sul fronte delle prossime mosse sui tassi, il Consiglio direttivo ribadisce un approccio improntato alla massima flessibilità, senza però lasciare intravedere interventi imminenti. Le proiezioni macroeconomiche delineano uno scenario di inflazione in progressivo allineamento al target del 2% nel medio termine, accompagnato da un graduale rafforzamento dell’attività economica. Resta tuttavia aperto il dibattito sui rischi al ribasso: una fase più lunga di inflazione inferiore all’obiettivo non è esclusa da parte di alcuni analisti, che indicano tra i fattori di pressione l’apprezzamento dell’euro e il contributo disinflazionistico delle importazioni a basso costo dalla Cina.

“La Bce presta grande attenzione alle percezioni di inflazione delle famiglie, non solo perché incidono sull’attività economica e sulle aspettative, ma anche per garantire che continuiamo a meritare la fiducia dei cittadini che serviamo”, ha affermato Lagarde. “Il nostro compito è attuare il mandato che ci è stato affidato e spiegare non solo cosa facciamo, ma anche perché e come lo facciamo, in modo comprensibile.”

Via libera alla nomina di Boris Vujčić come nuovo Vicepresidente

Il Consiglio direttivo della BCE ha espresso parere favorevole sulla candidatura di Boris Vujčić alla vicepresidenza dell’istituto, non sollevando alcuna obiezione rispetto al profilo indicato dal Consiglio dell’Unione europea. La valutazione si fonda sui requisiti previsti dall’articolo 283, paragrafo 2, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che richiede comprovata esperienza e riconosciuta competenza in materia di politica monetaria o bancaria. Attualmente Governatore della Hrvatska narodna banka, Vujčić vanta un percorso consolidato all’interno del sistema delle banche centrali.

Dopo il parere del Consiglio direttivo e quello del Parlamento europeo, la nomina formale spetterà al Consiglio europeo. Il parere adottato dalla Bce sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e reso disponibile sul sito dell’istituzione in tutte le lingue ufficiali dell’UE. In caso di nomina, Vujčić assumerà l’incarico per un mandato unico di otto anni, a partire dal primo giugno 2026, succedendo a Luis de Guindos, il cui mandato si concluderà il 31 maggio 2026.