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La nuova Carige sarà senza Innocenzi e Modiano, post-aumento ai vecchi soci rimarranno le briciole

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Tutto pronto per il maxi-aumento di capitale da 700 milioni di euro di Banca Carige. Ricapitalizzazione destinata a rivoluzionare l’azionariato della banca ligure con Fitd che sarà momentaneamente azionista di controllo prima di lasciare il bastone di comando a Cassa Centrale Banca (CCB) che potrà salire addirittura fino al 91%.

Dopo l’accordo sindacale e la realizzazione delle altre condizioni sospensive, venerdì scorso il gruppo Carige ha avviato l’iter per l’approvazione del prospetto per l’aumento di capitale che attende ora solo il definitivo via libera delle autorità competenti. Aumento di capitale e cessione Npl che dovrebbero concludersi entrambi entro dicembre (le ultime indiscrezioni stampa parlavano di ricapitalizzazione entro il 18 dicembre). “Dopo queste operazioni la nostra banca si collocherà ai primi posti in Italia sia come indici di patrimonializzazione che come indicatori di rischio”, recita la lettera ai dipendenti spedita oggi dai commissari Fabio Innocenzi e Pietro Modiano.

Stravolgimento nell’azionariato, dopo salvataggio CCB salirà fino al 91%

Una volta completato l’aumento di capitale, Banca Carige vedrà come azionista di controllo il FITD, con una quota compresa tra il 73% e l’82%. Secondo azionista sarà Cassa Centrale Banca (CCB) con una quota del 9%, ma con il diritto di acquistare tutte le azioni del FITD e di salire quindi ad una quota compresa tra l’82% e il 91%. Gli attuali azionisti deterranno una quota compresa tra il 9% e il 19%. E’ quanto emerge dalla lettera ai dipendenti. La lettera rimarca come il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ha fatto proprio il piano industriale “Riprendiamoci il Futuro” e crede in un pronto rilancio reddituale della banca che le consentirà di presentarsi in perfetto ordine al momento in cui CCB potrà esercitare i propri diritti. “La vocazione di CCB come banca territoriale attenta alle famiglie e alle piccole medie imprese è garanzia di possibili ulteriori significative sinergie nell’interesse della nostra banca e dei suoi clienti. Se siamo riusciti a trasformare i momenti anche drammatici vissuti nell’ultimo anno in una opportunità per il futuro è anche e soprattutto grazie alla vostra resilienza e al vostro forte legame con la nostra banca”, scrivono Modiano e Innocenzi.

L’addio dei commissari

Dalla lettera dei commissari emerge poi una discontinuità anche nei ruoli chiave con Innocenzi e Modiano che lasceranno il timone. “In questa difficile nuova impresa servirà un management al vostro fianco che creda nel progetto e che sappia di potere contare sull’impegno di lungo termine degli azionisti e sulla vostra forza e determinazione – scrivono i due manager – e per questi motivi noi riteniamo che sia importante già da oggi comunicarvi che non saremo noi a guidare la banca post commissariamento”.

“Per noi questo è un momento di grandi emozioni – conclude la lettera – . Da un lato l’estrema soddisfazione nel sapere che la banca è salva e, con azionisti di questo calibro alle spalle, potrà tornare a pensare a crescere grazie a voi per servire bene la clientela e i territori. Dall’altro, se ci proiettiamo a fine gennaio, quando terminerà la gestione commissariale, sarà per noi difficile pensare di non lavorare più al vostro fianco. Sono stati mesi intensissimi anche dal punto di vista umano ed il legame che si è creato va ben oltre i rapporti squisitamente professionali. Anche per questo motivo abbiamo ritenuto giusto che voi foste i primi ad essere informati”.

Odissea Carige, quarta ricapitalizzazione in sei anni

L’Odissea Carige va avanti da anni e questo sarà il quarto salvataggio in sei anni.

Banca Carige ha bruciato dal 2014 in avanti quasi in toto i 2,2 miliardi di euro circa di ricapitalizzazioni messe in atto. A dettagliare i numeri del “disastro” di questi anni è stato uno dei commissari straordinari della banca. Fabio Innocenzi. Intervenendo all’assemblea straordinaria degli azionisti che ha dato il via libera lo scorso 20 settembre alla ricapitalizzazione della banca, il commissario ha rimarcato come da gennaio 2014 la banca abbia perso il 98,3% dei circa 2,2 miliardi di ricapitalizzazioni fatte.

Nel dettaglio sono stati tre gli aumenti di capitale che si sono susseguiti in questi anni, rispettivamente per 850, 800 e 560 milioni.

Stando alle indiscrezioni della scorsa settimana il ritorno agli scambi in borsa del titolo Carige potrebbe avvenire verso marzo 2020.