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La Bce colpisce e affonda i BTP, è fiammata dello spread. La Lagarde non riesce a sedare scommesse rialzo tassi nel 2022

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Fiammata post-Bce dei rendimenti dei titoli di Stato. Il rendimento del Btp a 10 anni ha oltrepassato di slancio la soglia dell’1% toccando un picco a 1,04%, sui massimi a oltre 5 mesi. In forte allargamento lo spread Btp-Bund che si è spinto fino a 120 pb, anche in questo caso sui massimi da maggio.

Le parole dovish di Christine Lagarde non hanno convinto gli investitori che tornano a scommettere con decisione in un primo rialzo dei tassi già il prossimo anno. La Bce oggi ha mantenuto invariata la politica monetaria e la Lagarde ha affermato che l’inflazione impiegherà più tempo a rallentare il passo rispetto a quanto previsto, a causa delle strozzature che stanno colpendo le catene di approviggionamento e della crescita della domanda da parte dei consumatori. Nel medio termine l’inflazione è attesa tornare a un valore inferiore al target (pari al 2%).

Lagarde non convince, ripartono scommesse su rialzo tassi

Sul fronte tassi la Lagarde ha ribadito che le aspettative di mercato (un primo rialzo nel corso del 2022) non sono in linea con la guidance, che fa riferimento a risposte sui tassi soprattutto se l’inflazione rimarrà sopra al target alla fine del periodo di riferimento, in genere triennale. “Lagarde ha cercato di stemperare le crescenti attese di rialzo tassi il prossimo anno, enfatizzando il fatto che non è in linea con i criteri individuati nella guidance recentemente rivista, come dichiarato anche dal capo economista Lane”, commenta Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte. Gli operatori stanno però persistendo con la view di un possibile rialzo tassi entro fine 2022, come segnalato dallo spread sui future su tassi Euribor dicembre 21/dicembre 22. “Complessivamente la Bce si conferma al momento come una delle banche centrali più colomba, che non appare intenzionata ad utilizzare l’arma del rialzo tassi, preparandosi invece a rimodulare il proprio armamentario di politica monetaria nel meeting del 16 dicembre”, aggiunge Cesarano.

È stato difficile per Lagarde portare avanti in maniera credibile il fatto che l’unico argomento di questo meeting fosse l’inflazione. “La BCE non vuole davvero finire in una situazione in cui deve ammettere di aver sbagliato sul fatto che l’inflazione sia transitoria e quindi debba reagire rapidamente e con tutta la forza – asserisce Carsten Brzeski, capo economista di Ing – . Di conseguenza, ci aspettiamo che la BCE faccia una chiara distinzione tra la riduzione e l’interruzione delle attuali misure di emergenza da un lato e l’aumento attivo dei tassi di interesse dall’altro. Sarà come un automobilista sulla corsia di sinistra che toglie gradualmente il piede dall’acceleratore ma non frena. Ing si aspetta un primo rialzo dei tassi non prima della seconda metà del 2023.  

Stamattina l’asta BTP ha visto l’assegnazione di titoli a 5 e 10 anni, insieme al CCTeu, per complessivi 7 miliardi, il massimo del range previsto (5,75-7 mld). Nel dettaglio, sono stati collocati 2 miliardi di euro del BTP a 5 anni (range era 1,5-2 mld) con la domanda che ha superato quota 3 mld. Il rapporto di copertura è stato pari a 1,53. Il Btp a 5 anni con scadenza agosto 2026 è stato allocato al rendimento del +0,28%, in rialzo di 17 punti base rispetto a un mese fa.