JPMorgan punta sul rally dell’S&P 500: +11% grazie all’aumento degli utili
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Gli Stati uniti saranno il motore della crescita mondiale. Gli analisti di JPMorgan sono ottimisti sulle azioni globali, prevedendo guadagni a due cifre nei mercati sviluppati e emergenti, sostenuti da una solida crescita degli utili, tassi più bassi e un calo degli ostacoli politici. Ma vedono Oltreoceano un’economia resiliente, che sarà caratterizzata da un superciclo trainato dall’intelligenza artificiale che sta alimentando spese in conto capitale record e una rapida espansione degli utili. Gli analisti stimano che l’S&P 500 si attesterà intorno ai 7.500 punti entro la fine del 2026, il che implica un rally dell’11%.
AI traino mondiale
Secondo il report, sia le aziende che i governi di tutto il mondo stanno correndo a investire nell’intelligenza artificiale alla ricerca di guadagni di produttività e per paura di diventare obsoleti (“FOBO”). Lo slancio del settore dell’intelligenza artificiale si sta diffondendo geograficamente e in un’ampia gamma di settori, dalla tecnologia e dai servizi di pubblica utilità alle banche, all’assistenza sanitaria e alla logistica, creando vincitori e vinti.
Questa disruption si sta sviluppando all’interno di un’economia a forma di K già malsana, e si prevede che l’intelligenza artificiale amplificherà ulteriormente questa polarizzazione. È probabile che il “Muro delle preoccupazioni” dell’intelligenza artificiale persista per anni a venire. In un simile contesto, le misure generali del sentiment restano soggette a brusche oscillazioni, come abbiamo visto quest’anno e più di recente, anche se i trend di fondo restano intatti e i fondamentali solidi.
Boom di utili
JPMorgan stima una robusta crescita degli utili tra il 13% e il 15% per almeno i prossimi due anni. In uno scenario rialzista in cui la Fed allenta la politica più del previsto, si preved che l’S&P 500 supererà gli 8.000 punti il prossimo anno “Nonostante la bolla dell’intelligenza artificiale e le preoccupazioni relative alle valutazioni, prevediamo che gli attuali multipli elevati anticipino correttamente una crescita degli utili superiore al trend, un boom degli investimenti in conto capitale dell’intelligenza artificiale, l’aumento dei dividendi agli azionisti e una politica fiscale più accomodante”, scrivono in una nota
Anche in Europa, gli strateghi, prevedono un miglioramento degli utili il prossimo anno, determinando un rally del 14% dell’indice Euro Stoxx 50 a 6.350 punti.
Mag7 e settori al centro
Visto che l’IA rimarrà il tema centrale che guiderà le performance del settore il prossimo anno, “continuiamo a privilegiare Mag7, con l’adozione di IA non tecnologica e la spesa relativa ai data center in accelerazione. Pertanto, prevediamo una minore dispersione (rispetto al 2025) e una continua concentrazione, con l’agenda esecutiva e legislativa per lo più implementata e le sfumature politiche meglio comprese dagli investitori (ad esempio, dazi, immigrazione, OBBBA, DOGE). Inoltre, vi è molta più chiarezza sullo sviluppo dell’IA, con un crescente consenso sul fatto che gli impegni di spesa di aziende e governi siano per lo più vincolati a questo punto per i prossimi due anni (si prevede che le spese in conto capitale per l’IA saranno di 585 miliardi di dollari, ovvero +34% a/a nei prossimi dodici mesi). Segnaliamo operazioni ad alta convinzione a livello di settore, nonostante il rating complessivo del settore, con l’ipotesi che le azioni probabilmente saliranno di nuovo a due cifre nel 2026.
A beneficare di questo trend saranno società di hardware, la difesa, le banche e i servizi di comunicazione (OW) che dovrebbero rimanere un grande beneficiario del trade sull’intelligenza artificiale, dato che Google e Meta costituiscono circa i 3/4 del settore.
Giappone e mercati emergenti
Le riforme aziendali probabilmente sosterranno le azioni giapponesi nel 2026. “Sbloccare la liquidità in eccesso sarà un nuovo obiettivo che alimenterà gli investimenti di capitale, la crescita salariale e i rendimenti per gli azionisti, portando il ROE oltre il 10%. Si prevede inoltre che Sanaenomics rilancerà la spesa della classe media e gli investimenti strategici, fornendo un impulso al mercato”, spiega il report.
I principali rischi sarebbero un eccessivo deprezzamento dello yen e un forte aumento dei tassi di interesse a lungo termine.
D’altra parte, le azioni dei mercati emergenti sono posizionate per una performance solida nel 2026, sostenute da tassi di interesse locali più bassi, una maggiore crescita degli utili, valutazioni interessanti, continui miglioramenti nella governance aziendale, bilanci fiscali più solidi e una crescita globale resiliente. La Cina potrebbe mostrare segnali di ripresa nel settore privato dopo anni di rallentamento; la Corea rimane sostenuta dalle riforme della governance e dall’intelligenza artificiale (preferire l’inferenza e l’esposizione orientata alle applicazioni rispetto a calcolo e formazione); e l’America Latina potrebbe registrare un forte rialzo grazie a stimoli monetari sproporzionati e a importanti cambiamenti politici.