Italia: traino ripresa non solo da export, Pil destinato ad accelerare nel secondo trimestre (analisti)
Il pil italiano è tornato a segnare una variazione positiva nel primo trimestre dell'anno andando anche oltre le attese di consensus. Il +0,3% t/t del Pil fa ben sperare anche per il proseguo dell'anno con la spinta propulsiva che potrebbe accelerare già dal trimestre in corso. "Il dato certifica il tanto atteso ritorno alla crescita per l'economia italiana, su ritmi che non si vedevano da quattro anni", rimarca Paolo Mameli, senior economist della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. "Pur evitando facili trionfalismi (il livello del PIL resta del 9,3% inferiore ai picchi pre-crisi, e perché la ripresa sia maggiormente percepibile occorre un miglioramento tangibile del mercato del lavoro che come sempre è un indicatore ritardato del ciclo), tuttavia il dato non ci appare come sporadico ma segna l'inizio di un trend", ha aggiunto l'esperto di Intesa Sanpaolo che vede una possibile accelerazione della crescita già dal trimestre in corso.
Relativamente al dato rilasciato oggi dall'Istat, Mameli rimarca come il contributo dell'industria sia stato decisivo, come era lecito attendersi dopo la crescita superiore al previsto della produzione industriale a marzo.. "Non sorprende che il manifatturiero sia trainante in questa fase - sottolinea Mameli - visto che è il comparto che maggiormente beneficia degli shock positivi su tasso di cambio e prezzo dell'energia". "È interessante, ed è un segnale di sostenibilità della ripresa, il fatto che essa non venga dall'export
ma dalla domanda interna, il cui contributo positivo (al lordo delle scorte) ha prevalso su quello,
negativo, dalla domanda estera netta".
Relativamente al dato rilasciato oggi dall'Istat, Mameli rimarca come il contributo dell'industria sia stato decisivo, come era lecito attendersi dopo la crescita superiore al previsto della produzione industriale a marzo.. "Non sorprende che il manifatturiero sia trainante in questa fase - sottolinea Mameli - visto che è il comparto che maggiormente beneficia degli shock positivi su tasso di cambio e prezzo dell'energia". "È interessante, ed è un segnale di sostenibilità della ripresa, il fatto che essa non venga dall'export
ma dalla domanda interna, il cui contributo positivo (al lordo delle scorte) ha prevalso su quello,
negativo, dalla domanda estera netta".