IPO: Europa pronta al riscatto in autunno dopo un semestre a rilento
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La prima parte del 2025 ha visto un rallentamento delle nuove quotazioni sui mercati azionari europei, complici le notevoli incertezze dettate dalla guerra tariffaria innescata da Donald Trump e i suoi possibili impatti sull’economia globale. Il primo semestre, infatti, ha fatto registrare il rallentamento più marcato da oltre un decennio delle Ipo (Initial Public Offering), ma presto potremmo assistere a un’inversione di rotta. Tra le società pronte a quotarsi sui mercati dei capitali ci sono l’azienda di allarmi Verisure, la banca Shwabrook Group e il provider di dati finanziari ISS Stoxx. Ecco tutti i principali dossier sul tavolo, raccolti da Bloomberg: c’è anche un’italiana.
Ipo in rampa di lancio, occhi puntati su Stoccolma
L’Europa ha vissuto una prima metà di 2025 in controtendenza rispetto a Stati Uniti e Asia sul fronte delle Ipo, con molte aziende che hanno preferito ritardare la quotazione a causa delle molteplici incertezze. Ora però sono diverse le società potenzialmente pronte a sbarcare sul mercato tra l’inizio di settembre e il mese di novembre, periodo che solitamente si caratterizza per un’intensa attività di Ipo.
Fra le società più rilevanti dal punto di vista della raccolta potenziale c’è il produttore di sistemi di allarme e per la sicurezza Verisure. L’azionista di maggioranza, Hellman & Friedman, starebbe valutando una possibile Ipo a Stoccolma già quest’anno, con l’obiettivo di raccogliere 3-4 miliardi di euro prevalentemente attraverso il collocamento sul mercato di nuove azioni. L’operazione rappresenterebbe la più grande in Europa da diversi anni e consoliderebbe il ruolo di Stoccolma come principale sede di quotazione del 2025.
La piazza svedese, infatti primeggia nel Vecchio Continente con volumi per oltre 2 miliardi di dollari, davanti a Madrid (1,3 miliardi) e Francoforte (433 milioni).
Anche il gruppo bancario NOBA Bank Group potrebbe presto quotarsi a Stoccolma, con una raccolta di circa 3 miliardi di euro, dopo aver precedentemente rinviato l’Ipo (assistita da Nordic Capital) a causa delle turbolenze del mercato
Le potenziali quotazioni sul mercato tedesco
Francoforte, che finora ha avuto un ruolo secondario nel 2025, potrebbe assistere a un’impennata di Ipo nelle prossime settimane e nei mesi a venire.
Deutsche Boerse sta valutando una potenziale quotazione della sua unit di dati e analisi di governance ISS Stoxx dopo l’estate, con una raccolta potenziale intorno a 1 miliardo di dollari.
Anche l’azienda familiare di protesi e soluzioni ortopediche Ottobock starebbe preparando lo sbarco in borsa, già tentato senza successo nel 2022, così come l’azienda farmaceutica Stada Arzneimittel.
Guarda a Francoforte anche l’operatore di rete elettrica olandese TenneT Holding, dopo che il governo olandese si è dato tempo fino a settembre per scegliere tra una cessione privata della divisione o un’Ipo.
Un’italiana guarda al Regno Unito
Un’altra piazza da monitorare è quella di Londra. Finora, nel 2025, le nuove quotazioni hanno raccolto “solo” 330 milioni di dollari, ma almeno tre società sarebbero pronte a sbarcare sul listino britannico entro fine anno. Tra queste, la banca Shawbrook e l’azienda tecnologica di trattamenti di bellezza The Beauty Tech Group.
Inoltre, l’italiana NewPrinces, (attiva nel settore food&beverage e quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana), balzata all’onore delle cronache per l’operazione che riporterà in mani italiane il marchio Plasmon, starebbe valutando una potenziale quotazione di Princes Ltd, unit che ospita le sue attività alimentari internazionali.
Fra le operazioni “calde” anche la possibile Ipo da 1 miliardo di franchi svizzeri di SMG Swiss Marketplace Group a Zurigo.
In ogni caso, la maggior parte di queste Ipo è ancora in corso di definizione e potrebbe concludersi con un nulla di fatto.
Non solo Ipo, attenzione anche agli spin-off
Da seguire anche le situazioni di diverse aziende che si preparano a scorporare alcune unit, assegnandone le quote agli azionisti già esistenti. Operazioni che non aumenteranno il volume delle Ipo in Europa, ma rappresentano comunque un segnale di fiducia nei mercati dei capitali.
In tal senso, Continental AG prevede di quotare la sua attività automobilistica Aumovio a Francoforte il mese prossimo, così come Thyssenkrupp prepara lo spin-off della sua unit di navi da guerra. Infine, Unilever prevede di completare una tripla quotazione della sua attività di gelati ad Amsterdam, Londra e New York intorno a metà novembre.