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Ipo DoorDash: il re del food delivery conquista Wall Street. Verso il debutto anche Airbnb e Wish

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Finale di 2020 ricco di matricole pronte a debuttare a Wall Street. Oggi è il turno di DoorDash, leader nella consegna dei pasti dei ristoranti, che ha catalizzato le attenzioni degli investitori strappando un prezzo di IPO a 102 dollari per azione, oltre la forchetta prevista di 90-95 $ e con una valutazione complessiva vicina ai 39 miliardi di dollari.

Si tratta di una valutazione notevolmente più alto rispetto al più recente target previsto dalla società di San Francisco, che già aveva aumentato il range di prezzo. Il titolo sarà scambiato alla Borsa di New York sotto il ticker di “DASH”.

DoorDash sfrutta l’assist della pandemia

La pandemia è stata una manna per l’azienda che da sette anni fa pagare commissioni ai suoi partner attivi nella ristorazione e una tassa ai consumatori che usano la sua app per fare ordini arrivando a possedere oggi il 50% del mercato statunitense delle consegne di cibi pronti, secondo Edison Trends.

La crescita del fatturato di DoorDash nel primo, secondo e terzo trimestre di quest’anno è stata rispettivamente del 172%, 213% e 268% e per il terzo trimestre conclusosi il 30 settembre, la società, che svolge attività anche in Canada e Australia, ha registrato ricavi pari a 879 milioni di dollari. Dalla sua fondazione nel 2013, DoorDash ha raccolto 2,5 miliardi di dollari da investitori vari tra cui Vision Fund di SoftBank, Sequoia Capital e Kleiner Perkins. L’IPO sarà guidata da Goldman Sachs e JPMorgan, due dei 12 sottoscrittori elencati nel deposito alla SEC.

In rampa di lancio anche AirBnB e Wish

DoorDash è in ottima compagnia visto che numerose altre aziende tecnologiche, da Snowflake ad Asana fino a Palantir Technologies, sono sbarcate in Borsa quest’anno ed entro la fine dell’anno si aggiungeranno Airbnb e Wish. Anche Airbnb farà il suo debutto sul mercato questa settimana, puntando ad una valutazione tra i 26,4 e i 29,8 miliardi di dollari. “A differenza di altre IPO recenti, e di diversi titoli in cui le valutazioni sono alle stelle, Airbnb ha un percorso plausibile verso la redditività”, ha detto David Trainer, fondatore e CEO di New Constructs. Trainer ha aggiunto tuttavia che gli investitori dovrebbero essere cauti nei confronti dei rischi per l’azienda, inclusa l’esposizione di Airbnb alle normative statali e locali che potrebbe limitare il suo business. Se Airbnb mantiene la sua crescita di fatturato simile a quella vista prima della pandemia, riducendo al contempo le spese di marketing, la sua valutazione, dice l’analista, potrebbe arrivare a circa 28 miliardi di dollari, il punto medio della sua fascia di prezzo. Se poi raddoppiasse l’efficienza dei costi, sacrificando al contempo la crescita dei ricavi, e raggiungesse una redditività alla pari di Booking Holdings, una delle aziende di viaggi più redditizie, Airbnb potrebbe valere 58,7 miliardi di dollari.

Entro quest’anno poi debutterà in Borsa anche Wish, il marketplace online specializzato nella vendita di prodotti cinesi a prezzi stracciati, che ha depositato una settimana fa il suo prospetto IPO presso la Securities and Exchange Commission (SEC). La società madre di Wish, la ContextLogic, prevede di quotare le sue azioni sul Nasdaq sotto il simbolo WISH e ora con il deposito del prospetto possiamo dare una prima occhiata ai dati finanziari di Wish. 

Wish mira a raccogliere circa $ 1,1 miliardi, con quindi una valutazione fino a 14,07 miliardi.