News Notizie Italia Investitori istituzionali italiani nella morsa della volatilità, sondaggio Natixis Global A.M.

Investitori istituzionali italiani nella morsa della volatilità, sondaggio Natixis Global A.M.

Pubblicato 18 Ottobre 2012 Aggiornato 19 Luglio 2022 16:25
Volatilità dei mercati e rischio contagio non turbano solo i sonni dei piccoli risparmiatori. Ben l'80% degli investitori istituzionali italiani ha mutato il proprio approccio alla gestione del rischio dopo lo scoppio della crisi finanziaria e il 40% è turbato dall'aumento della volatilità e della rischiosità. Sono alcune delle evidenze di un sondaggio condotto da Natixis Global Asset Management tra gli investitori istituzionali. Per il 17% degli intervistati la preoccupazione principale è la capacità di reagire velocemente all'estrema volatilità dei mercati, per il 13% il possibile contagio causato dalla crisi e sempre per il 13% il manifestarsi di rischi imprevisti nel proprio portafoglio. E tale situazione giustifica la prudenza registrata nei portafogli. In media, gli istituzionali italiani detengono la quota maggiore dei propri asset in categorie che hanno una volatilità minore come obbligazioni
(34%) e liquidità (16%), rispetto ad investimenti più legati ai movimenti di mercato come le azioni (18%), agli investimenti alternativi (hedge fund, private equity e venture capital) che rappresentano il 9% del portafoglio o ad asset reali come obbligazioni legate all'inflazione, materie prime e immobiliare (8%).