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Investire nell’elettrico con un Memory Cash Collect premi fissi su Tesla, Nio e Volkswagen

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Storicamente, shock esogeni della portata del Covid hanno sempre causato un’accelerazione dei megatrend in atto nell’economia. Il cambiamento climatico ha portato a una notevole sensibilizzazione nei confronti della transizione dai combustibili fossili all’elettrico. I principali player del settore automotive stanno investendo per adeguarsi a questo nuovo trend, e il mercato comincia a scontare nei prezzi il loro impegno nel favorire la transizione. Anche lo storico marchio Ferrari ha annunciato la produzione di un modello full electric a zero emissioni che uscirà nel 2025.

Nella corsa all’elettrico l’Europa è più avanti dell’America e ha annunciato il piano “fit for 55” per ridurre del 55% le emissioni entro il 2030 con l’obiettivo finale di azzerarle entro il 2050. Le proposte contenute riguardano molteplici aspetti tra cui anche lo stop alla vendita di auto benzina e diesel dal 2035.

Volkswagen, attraverso la piattaforma di Porsche è tra le società più attive nel vecchio continente.

Secondo uno studio di Barclays nel 2020 solo 7 milioni di veicoli in circolazione erano elettrici, mentre si stima che si arriverà a 240 milioni entro il 2030 e oltre 1,1 miliardi nel 2050. Ciò corrisponderebbe a una penetrazione del 65% dall’1% attuale. In modo particolare la penetrazione di veicoli elettrici dovrebbe accelerare tra il 2030 e il 2040.

Se il 46% delle vendite proviene dall’Europa, subito a ruota c’è la Cina con il 39%. Qui le vendite di auto elettriche sono cresciute vertiginosamente grazie anche ai massicci sussidi agli acquisti proposti dallo Stato e che andranno avanti fino al 2022. Pechino vuole che le auto elettriche, ibride plug-in e/o a idrogeno rappresentino il 20% del totale delle vendite entro il 2025 rispetto al 10% circa attuale.

Aziende come NIO e Tesla, che è stata la prima a individuare nella Cina il principale mercato di sbocco, stanno sviluppando la strategia di creare una nuova esigenza di mobilità: come viaggiare su uno smartphone a quattro ruote attraverso una nuova combinazione di user experience e software.

Memory Cash Collect su panieri di azioni: premi fissi mensili non condizionati all’andamento dei sottostanti e barriera fino al 60%.

L’ultima emissione di BNP, lanciata di recente, comprende dei certificati Memory Cash Collect che pagano premi mensili fissi compresi tra l’1% e l’1,9% per i primi sei mesi e barriera fissa fino al 60%. Dal settimo mese il premio è condizionato e ha un effetto memoria.

Diverse le possibilità offerte dai basket di questa nuova emissione che alternano panieri tematici, a quelli non tematici e basket con buona correlazione (tendenzialmente meno rischiosi) a basket di titoli meno correlati e quindi in grado di pagare premi più sostanziosi.

Elemento distintivo di questa gamma di prodotti sono i premi fissi nei primi sei mesi di vita del prodotto, seguiti poi da premi condizionati dal settimo mese di vita. Inoltre la scadenza anticipata è possibile a partire dal sesto mese di vita del prodotto.

Memory Cash Collect su Tesla, Nio, Volkswagen: premi mensili dell’1,75% e barriera del 60%

Particolarmente interessante è il certificato Memory Cash Collect premi fissi ISIN NLBNPIT13D89 su paniere di azioni con sottostanti Nio, Tesla, Volkswagen. Un prodotto che paga premi mensili del’1,75% (10,6% in sei mesi), con effetto memoria per recuperare eventuali cedole non pagate a precedenti date di valutazione e possibilità di rimborso anticipato a partire dal sesto mese. Dal settimo mese in poi, il premio si mantiene all’1,75% ma è condizionato.

I tre titoli del paniere sono sicuramente le aziende più esposte e che hanno investito di più nel settore dell’elettrico, i probabili cavalli vincenti dell’elettrificazione. Le aziende presentano buoni fondamentali, con il consensus Bloomberg, che riportiamo nella tabella, tendenzialmente molto positivo.

Sebbene per Volkswagen e Tesla non vi sia upside rispetto al target price medio, gran parte degli analisti è positiva sui due titoli, con il numero di buy che supera di gran lunga il numero di sell. Anzi proprio il fatto che il target price non sia distante rende questi sottostanti idonei a strategie con i certificati d’investimento, ovvero per tutti coloro che hanno una visione laterale o moderatamente rialzista di un determinato settore nel medio e lungo termine.

Per informazioni su T-Finance business unit di T-Mediahouse S.r.l., in qualità di produttore delle raccomandazioni, sulla presentazione delle raccomandazioni e sulle posizioni e conflitti di interesse del produttore, si prega di cliccare su questo link.