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Intesa Sanpaolo vuole disfarsi di 10 miliardi di Utp, verso partnership con Prelios

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Intesa Sanpaolo esce allo scoperto e conferma la stretta sulle inadempienze probabili (UTP – Unlikely To Pay), già preannunciata nei mesi scorsi da Carlo Messina come una delle priorità per il 2019. Sul piatto ci sarebbe un pacchetto di UTP da 10 miliardi di euro. Gli incagli, secondo quanto riporta oggi Il Messaggero, riguarderebbero sia Upt immobiliari che posizioni incagliate riferite ad aziende che comunque continuano la loro attività ordinaria.

Accordo non vincolante con Prelios

Le ultime indiscrezioni stampa hanno spinto Intesa Sanpaolo a comunicare che sta considerando opzioni strategiche riguardanti i crediti classificati come inadempienze probabili (UTP – Unlikely To Pay) e in tale ottica ha firmato un accordo non vincolante con Prelios, cui ha concesso un periodo di negoziazione esclusiva per la possibile costituzione di una partnership strategica finalizzata all’ottimizzazione della gestione delle posizioni UTP.
L’eventuale perfezionamento di tali opzioni e in particolare della predetta partnership con Prelios, rimarca Intesa Sanpaolo in una nota, avverrà nel rispetto degli obiettivi e delle previsioni di natura economica e patrimoniale del Gruppo già resi noti al mercato per l’esercizio 2019 e per il Piano di Impresa 2018-2021 e non influenzerà la partnership strategica riguardante i crediti in sofferenza già perfezionata con Intrum.

Le indiscrezioni stampa parlano di un’esclusiva fino al 30 giugno e il gruppo americano potrebbe rivestire il compito di investitore.

Cosa sono gli UTP

Gli Upt o inadempienze probabili sono crediti giudicati di improbabile recupero senza il ricorso ad azioni quali l’escussione delle garanzie. Se entro 12-24 mesi l’istituto non riesce a ripristinare una regolarità nei pagamenti, la posizione creditoria potrebbe passare sotto il cappello delle sofferenze.

Verso replica dell’operazione Intrum

Il ceo Carlo Messina vuole anticipare di un anno i target del piano al 2021 di riduzione dei crediti deteriorati; lo stock di Npl è già sceso del 29,9% nel 2018. A fine dicembre 2018 risulta realizzato già il 61% dell’obiettivo di derisking previsto nel Piano di Impresa per il 2018-2021.Inoltre i flussi di nuovi Npl siano ai minimi storici.
In caso di cessione dei 10 mld di UTP Intesa Sanpaolo andrebbe praticamente ad azzerare gli incagli, visto che, nel bilancio 2018 ammontavano a 9,1 miliardi. L’operazione replicherebbe nella dimensione quella realizzata con Intrum nel 2018 sugli NPL e conferma l’impegno delle banche a vendere NPE alla luce delle richieste Bce di portare il coverage al 100% nel 2024. Secondo quanto calcolato da Equita nelle scorse settimane, con questa operazione l’NPE ratio di Intesa scenderebbe dall’8,8% al 6,6%.