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Intesa Sanpaolo supera obiettivo utile 2020 e prepara maxi-acconto dividendo 2021 (Bce permettendo). Messina: ‘Settore assicurativo al top di sempre”

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Intesa Sanpaolo archivia il 2020, caratterizzato dall’acquisizione di UBI Banca, con un utile netto di 3.083 milioni e si escludono i cinque mesi di apporto di UBI Banca (pari a 422 milioni). Il risultato, inferiore ai 4.182 milioni del 2019, è superiore ai circa 3 miliardi di euro di utile netto minimo previsto per l’esercizio 2020. “In un contesto di straordinaria complessità, nel 2020, superando il nostro obiettivo, abbiamo conseguito un utile netto pari a 3,1 miliardi di euro, escludendo l’impatto contabile della combinazione con UBI Banca e dell’impairment dell’avviamento della Banca dei Territori ed il contributo di 5 mesi delle attività di UBI Banca”. Lo rimarca il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nel commentare i numeri 2020. Includendo il contributo di 5 mesi delle attività di UBI Banca, l’utile netto normalizzato è di 3,5 miliardi di euro, senza considerare l’impatto contabile derivante dalla combinazione con UBI Banca e dall’impairment dell’avviamento.

Messina sottolinea poi come nel 2020 il gruppo bancario ha ottenuto il miglior risultato di sempre nel settore assicurativo, con i ricavi dal ramo danni non motor in crescita a 500 milioni. Le commissioni hanno mostrato una significativa ripresa nel secondo semestre e in particolare nell’ultimo trimestre del 2020. Il margine di interesse, prosegue il banchiere, è tornato a crescere annualmente dopo 5 anni consecutivi di calo. I costi nel 2020 segnano una riduzione del 3%. L’efficienza operativa è particolarmente elevata con un cost/income del 52%.

Messina su sofferma poi sulla remunerazione degli azionisti, frenata dalle limitazioni imposte dalla Bce. “Resta una priorità e nel mese di maggio intendiamo distribuire 700 milioni di dividendi in contanti, il quantitativo massimo stabilito dal Supervisore una volta superate le restrizioni delle BCE chiederemo l’autorizzazione a distribuire in contanti – dalle riserve – la parte restante del payout ratio previsto, pari complessivamente al 75% di 3,5 miliardi di utile netto normalizzato 2020”. Confermato l’impegno a erogare dividendi per un pay out ratio del 70% rispetto all’utile netto 2021, parzialmente attraverso un interim dividend nel corso di quest’anno, soggetto all’approvazione della modifica statutaria da parte della BCE e dell’Assemblea Straordinaria.