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Intesa Sanpaolo non è più la preferita indiscussa tra le banche a Piazza Affari, sempre più analisti virano su Unicredit

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Giornata opaca oggi per Intesa Sanpaolo (-0,57% a 2,425 euro), peggior performer tra le banche del Ftse Mib. E’ stata una settimana interlocutoria per la maggiore banca italiana che nelle scorse giornate ha incassato due bocciature dagli analisti. Prima Jefferies e poi Credit Suisse hanno declassato il titolo togliendo la raccomandazione buy. E allo stesso tempo le due case d’affari hanno fatto la mossa inversa su Unicredit promuovendola a buy.

Doppia bocciatura in settimana per Intesa

La banca guidata da Carlo Messina continua comunque ad essere apprezzata dagli analisti, con Credit Suisse che elogia il modello di business diversificato di Intesa Sanpaolo, che dovrebbe compensare i venti contrari sul margine di interesse netto, vediamo un limitato potenziale di crescita derivante dall’esposizione della banca concentrata in Italia.
Secondo Jefferies, invece, se da un lato la gestione patrimoniale e i dividendi sono dei punti di forza di Intesa, dall’altro gli analisti faticano al momento a trovare dei catalyst in grado di migliorare il sentiment su Intesa.
View positiva invece confermata da Equita che ha buy sul titolo con target price salito del 3% a 2,7 euro. Dal roadshow di Intesa, secondo Equita, sono emerse indicazioni positive con la banca focalizzata sulla conversione dei depositi in raccolta indiretta e ad oggi i clienti della banca hanno circa 80 miliardi di euro di liquidità parcheggiata in deposito e l’obiettivo è di trasformarne almeno 20 miliardi in AUM entro fine anno.

La nuova Unicredit di Orcel guadagna credito

Guadagna sempre più simpatie tra gli analisti il titolo Unicredit, che in questi primi 4 mesi e mezzo di 2021 è tra i migliori titoli Ytd con oltre +40%. Jefferies l’ha promossa a buy dal precedente hold rivedendo  al rialzo il prezzo obiettivo da 9,30 a 12,25 euro. Jefferies ritiene che l’istituto di piazza Gae Aulenti può essere tra i principali beneficiari delle prospettive migliori relative al volume dei prestiti che dovrebbe essere un supporto importante. Jefferies indica altri due fattori che fanno propendere verso una view positiva su Unicredit: il buyback verso cui potrebbe essere dirottato fino al 30% dei profitti 2021-23 e l’appeal legato a possibili aggregazioni.
Credit Suisse invece su UniCredit è passata ieri a outperform da neutral, con un nuovo prezzo obiettivo a 12,5 euro dal precedente 8,8. “Nonostante il rally del titolo dopo i risultati del primo trimestre 2021, continuiamo a vedere un potenziale rialzo per UniCredit”, segnala Credit Suisse.