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Intesa Sanpaolo conferma obiettivo utile 2018 e politica dividendi

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Intesa Sanpaolo ha confermato oggi gli obiettivi per l’intero 2018 con utile netto atteso in crescita rispetto al 2017 e payout all’85%. Il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha inoltre rimarcato che anche i target del piano d’impresa 2018-2021 sono confermati. “Il business model di Intesa è strutturato per assorbire eventuali impatti derivanti dalla volatilità del mercato”, ha argomentato Messina nel corso della conference call di presentazione dei conti del terzo trimestre, con il gruppo che continua a considerare l’Italia un Paese molto forte, con fondamentali molto solidi.

Il Common Equity Tier 1 ratio di Intesa Sanpaolo è aumentato ulteriormente raggiungendo il 13,7% a fine settembre (dal 13,6% a fine del trimestre precedente) “nonostante l’impatto negativo di 45 punti base derivante dalla riduzione del valore dei titoli di stato italiani in portafoglio”, rimarca il ceo della maggiore banca italiana, Carlo Messina. Dalle slide di presentazione dei conti emerge che l’esposizione totale di Intesa Sanpaolo al rischio sovrano italiano è pari a 74 miliardi a fine settembre, in contrazione dai 75,2 miliardi a fine giugno. L’esposizione attraverso l’attività bancaria è stabile a 28,1 miliardi dai 28,4 a giugno, mentre quella tramite attività assicurativa è passata da 46,8 a 45,9 miliardi.

Nel terzo trimestre l’utile netto di Intesa è stato pari a 833 milioni di euro rispetto a 927 milioni del secondo trimestre 2018 e a 650 milioni del terzo trimestre 2017. Battute le attese che erano ferme a 791,3 mln (consensus Bloomberg). Considerando i primi 9 mesi dell’anno, l’utile risulta di 3,012 miliardi rispetto ai 2,388 mld dei primi nove mesi del 2017.

I costi operativi sono scesi del 3,2% rispetto ai primi nove mesi del 2017; le rettifiche di valore nette su crediti sono in calo del 18,5% rispetto ai primi nove mesi del 2017; il costo del rischio nei primi nove mesi del 2018 annualizzato sceso a 57 centesimi di punto, rispetto agli 81 dell’intero 2017.

Confermata politica dividendi con payout all’85%

Considerando anche la plusvalenza di 400 milioni di euro derivante dalla partnership con Intrum da contabilizzare entro l’anno, Intesa Sanpaolo ha già raggiunto circa il 90% dell’utile netto dello scorso anno e quindi il raggiungimento dell’obiettivo chiave risulta a portata di mano. All’aumento del risultato netto rispetto al 2017 è previsto che concorrano un aumento dei ricavi, un continuo cost management e un calo del costo del rischio. La politica di dividendi per l’esercizio 2018 prevede la distribuzione di un ammontare di dividendi cash corrispondente a un payout ratio pari all’85% del risultato netto.

Il mese scorso, complice l’impennata dello spread, si era parlato di un possibile ridimensionamento della politica dei dividendi nei prossimi anni, ma il presidente di Cariplo, Giuseppe Guzzetti, aveva assicurato che l’ad Messina mantiene le promesse e quindi ritiene che la banca possa confermare la politica dei dividendi per il triennio 2019/2021.