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Intel affonda in Borsa dopo bilancio: titolo -9%. Delusione per data-center e Internet of Things

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Intel affonda in Borsa, cedendo più del 9% dopo la pubblicazione dei risultati di bilancio. Il colosso dei chip ha riportato di aver concluso il terzo trimestre dell’anno con utili netti per un valore di $4,3 miliardi, o $1,02 per azione, in calo di oltre -28% rispetto ai $5,99 miliardi, o $1,35 per azione, dello stesso periodo dell’anno scorso.

Escluse le voci di bilancio straordinarie, Intel ha riportato un utile per azione di $1,11, inferiore rispetto agli $1,42 dello stesso periodo dell’anno scorso, ma in linea con le stime elaborate dagli analisti intervistati da FactSet.

Il giro d’affari è sceso da $19,19 miliardi a $18,3 miliardi, al di sopra dei $18,24 miliardi stimati dal consensus.

Intel aveva previsto un utile per azione di $1,10 per azione su un fatturato approssimativamente di $18,2 miliardi (quindi il colosso ha battuto le sue attese).

Il gruppo prevede ora utili per azione su base adjusted di $4,90, in lieve rialzo rispetto ai $4,85 per azione attesi in precedenza, e un fatturato di $75,3 miliardi, rispetto ai $75 miliardi delle previsioni precedenti.

Il mercato ha scontato tuttavia la delusione per i numeri della divisione data-center, ovvero del centro di elaborazione dati, che vede come rivale soprattutto AMD, e che ha visto scendere il fatturato del 7% a $5,9 miliardi, peggio dei $6,21 miliardi stimati dal consensus.

Il segmento più grande di Intel – client-computing e il gruppo di PC tradizionali – ha visto invece il fatturato salire dell’1%, a $9,8 miliardi, meglio dei $9,09 miliardi attesi, grazie al balzo della domanda di PC.

Non hanno convinto neanche le stime. Intel prevede per il quarto trimestre dell’anno un giro d’affari di $17,4 miliardi e un utile su base adjusted di $1,10 per azione, meglio dell’attivo per azione di $1,07 atteso in media dagli analisti, ma peggio del fatturato stimato a $18,24 miliardi.

Delusione anche per la divisione Internet of Things, o IoT, che ha visto il fatturato scendere del 33% a $677 milioni, rispetto ai $788,8 milioni attesi.