Inflazione Usa sale oltre le attese ad aprile
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Nuova accelerazione rialzista per l’inflazione Usa ad aprile in scia all’aumento dei prezzi della benzina, legato al conflitto in Iran, e dell’impennata del costo dei generi alimentari.
Domani sono attesi nuovi aggiornamenti sul fronte dei prezzi Usa, con la pubblicazione dell’indice dei prezzi alla produzione (Ppi).
I numeri di aprile
Stando ai dati del Bureau of Labor Statistics, l’indice dei prezzi al consumo è aumentato del 3,8% su base annua rispetto all’anno precedente, segnando il ritmo di crescita più rapido dal 2023 e andando oltre le attese del mercato pari al 3,7%. Rispetto al mese precedente, i prezzi sono aumentati dello 0,6%.
L’indice dei prezzi al consumo “core”, ossia al netto di alimentari ed energia, ha mostrato una crescita dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 2,8% rispetto all’anno precedente (consensus Bloomberg indicava un Cpi al 2,7%).
“I dati mostrano come l’impatto della guerra stia colpendo l’economia statunitense, con un’impennata dei costi energetici. Il rapporto del BLS ha indicato che i prezzi della benzina sono aumentati di oltre il 5% il mese scorso, dopo un balzo del 21% a marzo. Anche altre categorie, tra cui generi alimentari e biglietti aerei, hanno registrato forti aumenti”, segnalano da Bloomberg indicando che anche se l’attuale cessate il fuoco dovesse reggere e lo Stretto di Hormuz riaprisse presto, gli economisti prevedono che i costi più elevati probabilmente persisteranno nei prossimi mesi, man mano che la produzione di petrolio si normalizzerà e i flussi del trasporto marittimo si riprenderanno.
eToro: il problema non è solo il petrolio
“Con i prezzi del petrolio che si rifiutano di arretrare, si era pronti a un dato sull’inflazione consistente e il CPI di aprile non ha disatteso. L’inflazione headline si è attestata al 3,8%, la lettura più alta da maggio 2023. Anche escludendo i costi volatili di alimentari ed energia, il core CPI ha comunque superato le attese al 2,8%, rafforzando così l’idea che l’inflazione resti ostinata sotto la superficie”, ha sottolineato Bret Kenwell, US Investment analyst di eToro.
I consumatori Usa stanno facendo del loro meglio per assorbire i maggiori costi dell’energia, ma non trovano molto sollievo altrove. I prezzi alimentari continuano a salire, con l’inflazione alimentare anno su anno che ha raggiunto un massimo pluriennale, mentre i servizi core, che includono la parte abitativa e le cure mediche, hanno fatto segnare una delle letture più alte da settembre. “In altre parole, la pressione inflazionistica non è solo alla pompa, si sta manifestando in tutto il bilancio familiare – ha aggiunto l’esperto -. Sebbene il mercato del lavoro e, in maniera più ampia, l’economia Usa appaiano ancora stabili, inflazione in aumento e una Fed disgiunta potrebbero complicare un quadro a Wall Street che vede le azioni statunitensi in forte rialzo, in particolare nel tech. Dopo un rally così potente guidato dagli utili, l’azionario potrebbe semplicemente aver bisogno di una pausa”.