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Il Bitcoin intriga anche l’autrice di Harry Potter. E un analista vede prezzi fare +1.200% in 18 mesi

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Lo scoppio della pandemia ha comportato prima un forte calo dei prezzi delle criptovalute e massicce cessioni dovute al crollo economico e all’incertezza causata dal Coronavirus e poi una repentina risalita con quotazioni raddoppiate nell’arco di due mesi. Nella seconda settimana di marzo difatti l’industria cripto ha perso 145 miliardi di dollari in termini di market cap, scendendo da 264 miliardi di dollari il 7 marzo a 145 miliardi di dollari il 13 successivo. Ma dopo il famigerato giovedì nero delle criptovalute lo scorso 12 marzo e il crash dettato dal Covid-19, la maggior parte delle monete digitali è tornata a correre mostrando segnali di ripresa.
Il picco di 263,2 miliardi di dollari di market cap c’è stato a fine aprile, lo stesso giorno in cui si è registrato il più alto volume di trading su 24 ore sul mercato. Nella classifica delle criptovalute, il podio è occupato ancora dal Bitcoin che si accaparra una fetta pari al 67% del mercato totale, seguito da Ethereum con 23,5 miliardi di dollari di valore di market cap, e a seguire XRP e Tether con rispettivamente 8,9 e 8,7 miliardi di dollari.

Prezzo Bitcoin arriverà a 120mila dollari

Il prezzo del Bitcoin può raggiungere 120.000 dollari, entro 18 mesi dopo l’halving  (avvenuto nelle scorse settimane), secondo l’analista di eToro Simon Peters. Rimane naturalmente la possibilità che possa diminuire, ma ciò potrebbe essere dovuto probabilmente al verificarsi di un altro cigno nero come la pandemia Covid-19. Una previsione azzardata visto che i massimi storici di fine 2017 sono poco sotto quota 20mila dollari. La previsioen di Peeters implica un rally forsennato della criptovaluta di +1.200% rispetto ai 9.300 $ circa a cui viaggia attualmente.

Ma cosa significa halving?  Le transazioni bitcoin vengono scritte su un registro, la blockchain, cioè una catena di blocchi che – appena generati – vengono posti uno di seguito all’altra. Il Bitcoin necessita di essere estratto, per meglio dire minato. Per renderlo scarso, il creatore della criptomoneta –  tale Satoshi Nakamoto –  decise che ogni 210mila blocchi la fornitura di bitcoin emessi dovesse dimezzarsi tramite un evento chiamato halving. Il dimezzamento del Bitcoin, il cosiddetto “Bitcoin halving”, significa  dimezzamento delle nuove unità della criptovaluta che vengono emesse più o meno ogni dieci minuti e dimezzamento della ricompensa che viene garantita ai miners, i minatori, per ogni singolo blocco agganciato alla blockchain di bitcoin.
L’halving avviene ogni quattro anni e che potrebbe determinare le prossime evoluzioni. Il primo halving ebbe luogo nel 2012 quando fu dimezzata la quantità di bitcoin emessi per blocco, passando da 50 a 25 bitcoin, mentre un secondo halving ebbe luogo nel 2016, dimezzando il numero da 25 a 12,5 bitcoin.  Il 12 maggio scorso è stato realizzato il terzo halving della storia della criptovaluta più famosa. Storicamente i due halving precedenti sono stati preceduti da un forte recupero delle quotazioni e anche in quest’ultimo periodo il bitcoin ha registrato una performance che da inizio anno è stata migliore anche dell’oro. Per chi detiene bitcoin non cambia sostanzialmente nulla mentre il valore dei bitcoin proseguirà sostanzialmente sulla base di logiche di mercato.

Cresce l’interesse per i cripto asset

Chiunque sia preoccupato che il dimezzamento significa la fine delle emozioni nel settore crypto non deve aver paura. La chiave di volta è l’Ethereum 2.0  la cui performance è sì collegata al bitcoin ma potremmo assistere ad un aumento della sua forza, forse anche competendo con il predominio del Vitcoin. Ethereum potrebbe addirittura superare il Bitcoin? E’ presto per dare una risposta a questa domanda.
Certo è che l’interesse per le criptovalute pare non arrestarsi visto che J.K. Rowling, l’autrice di Harry Potter  ha chiesto alla community maggiori informazioni sulla criptovaluta: “Non capisco di Bitcoin, qualcuno potrebbe per favore spiegarmi come funziona?”. Da lì una valanga di commenti su Twitter che spiegano i vantaggi del Bitcoin.
Decisamente più esperto è il miliardario investitore di hedge fund Paul Tudor Jones che ha dichiarato di scommettere sul bitcoin come la migliore copertura contro l’inflazione in mezzo alla pandemia di coronavirus, paragonandolo con l’oro negli anni ’70. Per “ogni giorno in cui il Bitcoin sopravvive, la fiducia nei suoi confronti sale”, ha detto Tudor Jones rimarcando che sulla criptovaluta ha investito tra l’1 e il 2% dei suoi asset.