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Warren Buffett volta le spalle a Goldman, preludio a fuga dalle banche?

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Dopo aver ridotto la sua partecipazione in JPMorgan Chase & Co. del 3% nel primo trimestre, Warren Buffett fa lo stesso in un’altra grande banca d’affari, la Goldman Sachs.  Alla fine dello scorso anno, la partecipazione della Berkshire Hathaway nella banca valeva circa 2,3 miliardi di dollari e ora, come riferisce Bloomberg, è scesa a circa 330 milioni. Ma cosa ha spinto il miliardario investitore a ridurre la sua partecipazione nella banca? Il rapporto di Buffett con la Goldman Sachs risale al 1940 quanto l’oracolo di Omaha incontrò l’allora capo della banca Sidney Weinberg.
In seguito Buffett tenne rapporti ottimi con l’ex AD Lloyd Blankfein aiutando la banca nel difficile momento della crisi finanziaria 2008-2009. Poi qualcosa è cambiato quando alla guida della Goldman Sachs arrivò David Solomon. Uno stile diverso quello di Solomon che ha spinto la banca d’affari ad entrare in terreni finora poco battuti. Certo Buffett ha continuato a investire nella banca ma recentemente ha fatto notare la necessità di maggior tutela oggi come oggi.

L’oracolo di Omaha è sempre stato rialzista sul settore bancario, essendo il maggior investitore della Bank of America Corp e della Wells Fargo e mentre nel primo trimestre ha tagliato la sua partecipazione nella JP Morgan Chase, al contempo ha incrementato la sua quota nella PNC Financial Service Group Inc. Gli analisti ritengono che la vendita di azioni della Goldman Sachs possa essere interpretato come un chiaro segnale di una minor fiducia sul settore bancario, preludio di una possibile uscita così come fatto ad aprile con le compagnie aeree Usa, uscite tutte dal radar della Berkshire Hathaway.
Il settore bancario è uno di quelli che ha maggiormente sofferto dallo scoppio di Covid-19, faticando a risalire complice anche la politica ultra espansiva della Fed e il rischio che si arrivi anche a una scenario di tassi negativi.

Ipse Dixit

Buffett non più tardi di 3 mesi fa, prima che Covid-19 si diffondesse a macchia di leopardo anche in Europa e negli Usa, dichiarò che “Il settore bancario è un buon business e le banche (Usa) presenti nel nostro portafoglio hanno un ritorno tra il 12% e il 16% rispetto agli asset tangibili su base netta. Si tratta di un business fantastico, se consideriamo che i bond a lungo termine rendono il 2%”.
“Sono molto positivo riguardo ai titoli delle banche  che deteniamo nel nostro portafoglio. Sono molto appetibili rispetto alla maggior parte delle altre azioni”, disse a febbraio il guru.

Perché Warren Buffett sta vendendo titoli bancari?

Se qualcuno ha citato il Covid-19 e la pandemia come una delle cause per cui Warren Buffett sta vendendo titoli bancari, per altri si tratta di operazioni il cui scopo è far rientrare al di sotto della soglia del 10% la presenza della Berkshire Hathaway come azionista nel Cda delle banche quotate in Borsa. Secondo la legge statunitense, difatti, nel caso in cui questa soglia superasse il 10%, la Berkshire Hathaway verrebbe considerata una holding bancaria, obbligata a rispettare molte restrizioni imposte dalla Fed e, tra queste, partecipazioni in altri settori commerciali.