I giorni caldi delle banche italiane, oggi Bper-Sondrio verso l’ok
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Banche in ordine sparso in Borsa nei giorni clou del risiko. Unicredit è in luce (+0,6%) alla vigilia della decisione del Tar sul golden power, seguita da Mps (+0,6%), che restringe lo sconto su Mediobanca (-0,1%), penalizzata anche dalle vendite di azioni da parte dei pattisti, FerFin ha ceduto sul mercato altri 150 mila titoli. Avanza invece la Popolare di Sondrio (+0,2%) nel giorno in cui il cda riesamina l’offerta di Bper (-0,1%) dopo il rilancio di un euro ad azione. Deboli Intesa (-0,2%) e Banco (-0,2%).
Unicredit
Domani il Tar del Lazio discuterà il ricorso di Unicredit contro le prescrizioni del golden power su Banco Bpm. Il Tar si pronuncerà, infatti,sul ricorso della banca contro le restrizioni imposte dal Golden Power del governo italiano. Un elemento critico sottolineato nel recente aggiornamento al prospetto informativo diffuso dalla banca, che integra le informazioni relative all’Ops. Nel documento, validato da Consob, Unicredit spiega che le condizioni imposte dalla presidenza del Consiglio ad Aprile, evidenziando l’elevato livello di rigidità degli obblighi, le ambiguità interpretative e la possibilità concreta di incorrere in sanzioni amministrative di importo molto elevato in caso di presunte inadempienze. Il nodo centrale della questione risiede nell’incertezza del DPCM, che stabilisce una serie di obblighi severi da rispettare nei cinque anni successivi all’Ops. Se il tribunale dovesse dar ragione a Unicredit, l’operazione potrebbe rilanciarsi. Se il verdetto fosse negativo, invece, la fusione rischierebbe di entrare in crisi segnando la fine dell’Ops.
Mps-Mediobanca
Mediobanca ha convocato per venerdì il cda per la valutazione finale sull’offerta del Monte dei Paschi di Siena. L’Ops di Mps su Mediobanca, che si prepara a partire lunedì 14 luglio ha invece bisogno di completare la sua documentazione informativa con il comunicato dell’emittente che Piazzetta Cuccia pubblicherà venerdì. Intanto sono emersi i dettagli dell’istruttoria dell’Antitrust che ha portato a un via libera senza condizioni dell’operazione. L’Authority non ha rilievi nemmeno sui prestiti alle imprese o sulla gestione del risparmio. Il credito al consumo diretto, poi, non supera il 20% in nessuna regione italiana e problemi non risultano nemmeno sul factoring e leasing. La distribuzione dei prodotti assicurativi non sembra vedere sovrapposizioni e alle fine la delibera conclude con il via libera: “l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante”.
Bper -Sondrio
Nel giorno in cui il cda dell’istituto valtellinese si riunisce per riesaminare l’offerta di Bper, la Banca Popolare di Sondrio viaggia a leggero premio in Borsa. L’offerta mette sul piatto 1,45 azioni proprie più un euro in contanti per ogni azione della Sondrio, valorizza la banca 12,04 euro. Al momento l’offerta, che termina venerdì, ha raccolto il 21,3% del capitale della Sondrio.
Per Equita l’operazione ha “un forte senso industriale e strategico ed è vantaggiosa per entrambi gli azionisti” scrivono in un report. La banca che ne nascerebbe sarebbe la terza in Italia per masse totali, depositi e impieghi alla clientela, con una presenza consolidata nel Nord Italia con sinergie stimate per 290 milioni. “Dopo il rilancio cash di Bper riteniamo che la migliore alternativa per gli azionisti di Sondrio sia aderire all’offerta”. Per garantirsi un livello alto di adesioni il gruppo modenese, che grazie a Unipol ha già raccolto il 20,7% del capitale, ha infatti ritoccato la sua offerta con un rilancio cash da 452 milioni. Il cda aveva già definito “congruo” il corrispettivo in carta (1,45 azioni di Bper per ogni titolo dell’istituto valtellinese), ma non riconosceva “pienamente” il valore della banca.