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I buy tornano a Wall Street. Ma bilancio ottobre è pesante: per Nasdaq crollo di oltre -10%

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Voglia di buy a Wall Street, che si avvia a concludere un ottobre pessimo. Le perdite sofferte su base mensile sono state le più forti in oltre otto anni, e sono state scatenate dai timori sulla guerra commerciale in corso tra Stati Uniti e Cina e da diversi dati macroeconomici che hanno confermato il rallentamento della crescita. Oggi l’evento politico più importante è sicuramente, oltre alla vittoria di Jair Bolsonaro, diventato ufficialmente il nuovo presidente in Brasile, la decisione della cancelliera Angela Merkel di dimettersi da leader del suo partito CDU dopo la disfatta delle elezioni in Assia. Decisione prima riportata da indiscrezioni stampa, poi confermate dalla stessa Merkel.

Wall Street riesce tuttavia a snobbare l’annuncio e, dopo i forti ribassi della scorsa settimana, vede protagonisti i buy soprattutto nel settore auto e tecnologico. Il Nasdaq Composite è sostenuto, nel suo rialzo superiore a +1%, dai rialzi di titoli come Facebook, Amazon, Netflix e Alphabet, la holding a cui fa capo Google.

Soltanto la scorsa settimana, il Dow Jones ha perso il 3%, scivolando di quasi 300 punti nella seduta di venerdì; lo S&P 500 e il Nasdaq sono arretrati rispettivamente del 3,9% e del 3,8%.

Dall’inizio di ottobre, il bilancio è peggiore: il Dow Jones e lo S&P 500 hanno ceduto rispettivamente il 6,7% e l’8,8%, mentre il Nasdaq – fino alla sessione di venerdì scorso – ha lasciato sul terreno il 10,9%.

Stando ai dati riportati da Howard Silverblatt di S&P Dow Indices, lo S&P 500 ha bruciato $2,141 trilioni di capitalizzazione, preda di smobilizzi che hanno colpito soprattutto da Amazon, Microsoft, Nvidia, Facebook e Apple.

Su base globale, i mercati dei capitali hanno terminato la scorsa settimana in rosso per la quinta settimana consecutiva, bruciando poco meno di $9 trilioni. Si è trattato del ribasso peggiore e più veloce dai tempi di Lehman Brothers: circa $8,2 trilioni è il valore di mercato perso nello specifico dai mercati azionari mondiali.

Tra i titoli interessati dall’ondata di buy nella sessione odierna, si mette in evidenza oggi soprattutto Red Hat, con un balzo monstre di quasi il 50%, dopo la decisione di IBM – che invece è sotto pressione del 2% circa – di acquistare la società di software e servizi per $33 miliardi.