Notizie Notizie Mondo Hypo Real Estate-Depfa, il consolidamento bancario si sposta in Germania

Hypo Real Estate-Depfa, il consolidamento bancario si sposta in Germania

24 Luglio 2007 07:15

Il processo di consolidamento nel settore bancario ha rallentato visibilmente il passo nel Vecchio continente, fattore che si è riflesso nelle performance dei listini azionari europei. Non è però terminato. Mentre Abn Amro viene contesa tra gli inglesi di Barclays, autori di un rilancio dell’offerta ieri a 67,5 miliardi di euro, e il consorzio formato da Royal Bank of  Scotland, Banco Santander e Fortis, la cui proposta è di 71,1 miliardi di euro, è la Germania ad aver messo in cantiere un accordo tra due istituti nazionali.


Il mercato delle istituzioni finanziarie tedesche è rimasto alla finestra nella girandola di operazioni di Merger & Acquisition che ha attraversato l’Unione negli ultimi anni. Più attive sotto questo punto di vista si sono dimostrate altre nazioni come l’Italia, dove il processo di consolidamento ha subito una forte accelerazione con la nomina di Mario Draghi alla guida della Banca d’Italia, o la Spagna. La Germania ha invece assistito alla conquista del colosso Hvb da parte della nostrana Unicredit ma all’interno delle sue mura le unioni tra istituzioni finanziarie non sono state molte. Ecco perché l’accoglienza degli analisti finanziari all’accordo raggiunto da Hypo Real Estate e Depfa Bank è stata positiva in quanto potrebbe dare il via ad altre operazioni nel comparto, sebbene non si possa parlare di consolidamento vero e proprio.


Le due realtà operano infatti in rami diversi del settore finanziario. Hre è un leader continentale nei mutui per la casa mentre Depfa lo è nei prestiti alla pubblica amministrazione. Dalla combinazione delle due entità è attesa la nascita di un gruppo leader in questi settori ma di dimensioni comunque limitate rispetto ad altri colossi bancari europei. Il suo valore di mercato si aggirerà intorno ai 10 miliardi di euro e dalla fusione, che vedrà Hre offrire 6,8 dollari in contanti più 0,189 azioni per ogni titolo Depfa per una valutazione complessiva di 5,7 miliardi di euro.
Sono attese sinergie per 150 milioni di euro mentre i profitti prima delle tasse sono stimati a 40 milioni di euro.


Meno positiva l’accoglienza dei mercati azionari che hanno bocciato il titolo Hre con un ribasso di oltre 6 punti percentuali, spaventati dalla prevista emissione di nuove azioni e obbligazioni convertibili con la finalità di finanziarie l’operazione. In particolare il progetto prevede l’emissione 67 milioni di nuove azioni per un valore di 3,3 miliardi di euro piuù 450 milioni di euro di obbligazioni.