Governo apre a incentivi auto per dare slancio a economia, ma servono tempi brevi

“Dobbiamo fare politiche che incentivino il rinnovo del parco macchine nel nostro Paese che è il più vecchio d’Europa“, ha detto questa mattina Lupi anticipando che non si tratterà di incentivi classici, ma sulla falsariga di quelli utilizzati per le ristrutturazioni edilizie.
“L’annuncio del Ministro Lupi dell’intenzione del Governo di adottare misure per favorire il rinnovo del parco circolante di autoveicoli – ha dichiarato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – non può che essere salutato con favore da chi ha a cuore le sorti del settore dell’auto, ma anche quelle dell’economia italiana”.
Secondo le dichiarazioni del Ministro Lupi, il Governo intende intervenire con una soluzione innovativa che fa riferimento alla formula sperimentata nel settore dell’edilizia. “E’ questo un secondo motivo di soddisfazione per gli operatori del settore auto in quanto la formula sperimentata per l’edilizia ha dimostrato di funzionare egregiamente e una soluzione efficace è quello di cui hanno bisogno le famiglie e le imprese italiane che non dispongono in questo momento dei mezzi necessari per sostituire le loro vetture e i loro autoveicoli ormai da tempo maturi per essere rimpiazzati”, ha proseguito Gian Primo Quagliano rimarcando i possibili effetti positivi del provvedimento sull’economia italiana.
Servono tempi brevi per evitare “effetto attesa”
Il Centro Studi Promotor mette però in guardia circa la gestione del percorso che porta al varo del nuovo sistema di incentivi. Gian Primo Quagliano sottolinea infatti l’esigenza che all’annuncio segua nel più breve tempo possibile un provvedimento immediatamente esecutivo “per evitare che l’attesa di agevolazioni già annunciate abbia un effetto fortemente negativo in quanto i potenziali interessati all’acquisto potrebbero rinviare decisioni già maturate in attesa che le agevolazioni entrino in vigore”.