Cucinelli colpita dalle vendite in Borsa dopo accuse Morpheus. La replica della società umbra
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Il titolo Brunello Cucinelli è tornato agli scambi a Piazza Affari e segna ora un calo di quasi il 10%, dopo essere arrivato a perdere oltre il 13% sotto la soglia dei 90 euro. A far scattare le vendite un report di Morpheus Research, che accusa la società del lusso umbra di “mentire sulle attività in Russia”.
Vediamo le accuse dell’hedge fund e la replica della società umbra.
Le accuse di Morpheus Research
Nel lungo report dal titolo “From Moscow To TJ Maxx — How Brunello Cucinelli Continues To Lie About Its Russian Business While Aggressive Discounting Damages Its Exclusive Positioning“, Morpheus Research, che hanno assunto una posizione short (quindi ribassista sul titolo), accusa Brunello Cucinelli di “mentire sul business in Russia” ma anche di “attuare una politica di sconti aggressivi” che potrebbero “indebolire il posizionamento esclusivo del marchio”.
Morpheus rivela che nel corso della sua indagine, durata oltre tre mesi, “ha sentito ex dipendenti e partner di Cucinelli”, ha portato avanti “un’analisi approfondita dei dati commerciali e visite ai negozi russi di Cucinelli”, che ” mette in dubbio le affermazioni” della società. “Abbiamo scoperto che Cucinelli continua a gestire diversi negozi a Mosca con un’ampia offerta di articoli a prezzi che superano le migliaia di euro“.
Nel report dell’hedge fund viene anche ricordato che nei giorni scorsi “The Financial Times” ha riportato le accuse di un altro hedge fund, Pertento Partners, secondo cui Cucinelli continua a operare in Russia violando le sanzioni Ue sui beni di lusso. “In risposta, Cucinelli ha affermato che i suoi negozi russi sono chiusi, che le sue vendite in Russia sono diminuite dal 9% del fatturato totale nel 2021 ad appena il 2% oggi e che queste vendite limitate sono conformi alle sanzioni Ue”, spiega Morpheus.
Non solo, Morpheus ha riferito nello stesso report che Cucinelli avrebbe fatto ricorso a “sconti aggressivi”, per gestire “scorte eccessive”. Con alcuni di questi prodotti che sarebbero finiti in negozi come TJ Maxx, rischiando così di indebolire il posizionamento esclusivo del marchio.
Morpheus ha inoltre posto l’accento un’altra questione che dettaglia così: “anche non tenendo in considerazione i nostri risultati, il (titolo) Cucinelli viene scambiato a circa 46 volte gli utili attesi per il prossimo anno, un multiplo superiore a qualsiasi altra casa di lusso rivale, nonostante il rallentamento della crescita del fatturato, i margini operativi in media e la crescente concorrenza di competitor come Khaite e The Row, che registrano una crescita a tre cifre”.
La replica di Cucinelli: “pieno rispetto delle regole comunitarie in merito all’attività nel mercato russo”
La maison Brunello Cucinelli “conferma con fermezza il pieno rispetto delle regole comunitarie in merito all’attività nel mercato russo“. Lo si apprende da una nota diramata dalla maison del lusso umbra dopo le accuse degli hedge fund. La società ha inoltre fatto sapere che “sta valutando azioni legali a tutela della sua reputazione e degli interessi di tutti i suoi stakeholder”. In particolare, la società umbra ha messo in evidenza sei punti nella sua replica ufficiale:
- All’inizio del conflitto, abbiamo scelto di mantenere inalterata la nostra struttura locale continuando a garantire salari pieni ai dipendenti e venditori e onorare i contratti di affitto, come sempre fatto in ogni parte del mondo anche in situazioni straordinarie.
- Attualmente il nostro personale offre, su richiesta dei clienti finali, un servizio di assistenza all’interno del nostro showroom. Il prodotto utilizzato è quello regolarmente spedito in Russia entro i limiti stabiliti dall’Unione Europea e la parte residuale dell’inventario consegnato prima dell’introduzione delle sanzioni. In questo modo siamo in grado di generare localmente le risorse necessarie per sostenere stipendi e affitti.
- Gli spazi dedicati al marchio all’interno di più ampie strutture multi-brand rimangono operativi. Con i partner wholesale agiamo nel pieno rispetto delle regole comunitarie fornendo loro solo la parte di collezione consentita entro i limiti di valore fissati.
- Le verifiche effettuate dall’Agenzia delle Dogane Italiane hanno accertato il pieno rispetto delle procedure così come non sono state rilevate segnalazioni da autorità doganali straniere che potessero prefigurare triangolazioni commerciali.
- L’incidenza del mercato russo sul nostro fatturato si è ridotta di oltre due terzi rispetto al 2021 risultando oggi intorno al 2%.
- Il valore delle esportazioni verso la nostra filiale russa è passato dai 16 milioni di euro del 2021 ai 5 milioni euro del 2024; dati questi disponibili ogni anno nel nostro bilancio.
“Crediamo che questi valori possano risultare esaustivi nel dimensionare correttamente questo argomento e nell’escludere anche qualsiasi ipotesi su un utilizzo del mercato russo per la riduzione del magazzino e lo smaltimento delle rimanenze”, aggiungono da Cucinelli.
Cucinelli torna agli scambi e crolla
Prima la sospensione dalle negoziazioni, poi il ritorno agli scambi con un crollo di oltre il 13% per Brunello Cucinelli. Sono passate da poco le 13:30 quando è arrivata la nota ufficiale di Borsa Italiana che ha comunicato che “le azioni Brunello Cucinelli e i relativi strumenti derivati sono sospesi dalle negoziazioni in attesa di comunicato”.