Generali: le attese su utili, premi e dividendi. Le frasi di Meloni su risparmi italiani e Trieste
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Dopo un mese di febbraio ricco di trimestrali a Piazza Affari (numerose le big del Ftse Mib che hanno pubblicato i conti del 2025, tra cui Eni, Leonardo, Poste Italiane e Prysmian), anche il mese di marzo sarà denso di annunci. Nelle prossime settimane arriveranno, tra gli altri, anche i numeri di Generali: il consiglio di amministrazione si riunirà il prossimo 11 marzo, e il giorno successivo, 12 marzo avverrà la pubblicazione ufficiale dei risultati finanziari per il 2025.
Focus sulle stime degli analisti sui conti del colosso triestino delle assicurazioni.
Preview Generali: le attese degli analisti su utili, premi e dividendi
Secondo il consensus sui conti 2025 pubblicato sul sito di Generali (ultimo aggiornamento 26 febbraio), le stime indicano mediamente premi lordi pari a 98,86 miliardi di euro. Il risultato operativo consolidato dovrebbe, invece, attestarsi a 7,97 miliardi di euro, con il risultato netto atteso a 4,23 miliardi e a 4,3 miliardi nella versione adjusted (ossia al netto delle poste non ricorrenti).
Allargando lo sguardo al 2026 e al 2027, il consensus indica ora premi lordi in aumento rispettivamente a 103,2 miliardi e 107,3 miliardi, un utile operativo di 8,56 miliardi nel 2026 e a 9,07 miliardi nel 2027. Atteso in crescita anche il risultato netto adjusted visto a 4,63 miliardi nel 2026 e a quasi 5 miliardi in media nel 2027 (la stima è di 4,98 miliardi).
Per quanto riguarda invece il capitolo cedola, le stime del consensus indicano un dividendo per il 2025 di 1,59 euro per azione, di 1,74 euro per il 2026 e 1,90 euro per il 2027 (sempre in media).
Per Generali il 2024 si era chiuso con premi lordi complessivi pari a 95,19 miliardi di euro, un risultato operativo consolidato in aumento dell’8,2% a 7,3 miliardi e un risultato netto normalizzato, il più alto nella storia del Gruppo, di 3,77 miliardi (+5,4%). L’anno scorso (gennaio 2025), Generali ha presentato al mercato il nuovo piano “Lifetime Partner 27: Driving Excellence” che prevede oltre 7 miliardi di euro di dividendi nel triennio 2025-2027, ovvero il 30% in più rispetto al piano passato; con una forte crescita degli utili e una solida generazione di cassa. Pochi giorni prima era arrivato l’annuncio del lancio dell’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria di Mps su Mediobanca (Azionista di controllo di Generali con una quota pari a circa il 13%) per un corrispettivo di 13,3 miliardi di euro, interamente in azioni.
Intanto in una giornata di forti cali per i mercati, con l’indice Ftse Mib che indietreggia del 2% circa, il titolo Generali frena del 2,7% e viaggia poco sopra i 35 euro. Attualmente il consenso Bloomberg vede 13 rating buy, 6 hold e 5 sell sul titolo del Leone di Trieste, con un target price medio a 36,96 euro (rendimento potenziale del 5,6%).
Generali e le parole di Meloni
In una recente intervista rilasciata a Bloomberg, la premier Giorgia Meloni ha toccato, tra gli altri, anche il tema Generali. Alla domanda su quale ruolo si auspica per il gruppo assicurativo guidato da Donnet che ha in pancia miliardi di risparmio degli italiani, Meloni ha ribadito l’importanza strategica del risparmio degli italiani. “E’ importante che quelle risorse possano essere investite per contribuire a rafforzare l’economia italiana, in un circolo virtuoso che è positivo per tutti,” ha indicato la premier Meloni.
Nel corso della suo intervento a Bloomberg, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha precisato che il ruolo del governo in Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps) si è concluso e che l’esecutivo non sarà coinvolto nelle future decisioni di governance e strategia della banca. Meloni ha definito il Monte Paschi uno di quei dossier “complessi” ma gestiti con successo, descrivendo il piano di salvataggio e di risanamento di questa banca “molto ambizioso”.