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Stretta contro i furbetti dell’Imu, nel mirino le doppie prime case dei coniugi

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Entra nella Manovra 2020 – che prevede l’unificazione di IMU e Tasi – una stretta sulle finte prime case, ossia verso quei nuclei famigliari dove due coniugi indicavabno residenza diversa, in due Comuni differenti, per godere entrambi dell’esenzione sul pagamento delle tasse sulle seconde case. Tra gli emendamenti alla Manovra 2020, come riportano oggi diversi organi di stampa, prevedono che all’interno dello stesso nucle famigliare ci potrà essere solo un’abitazione principale esentata dall’Imu, anche se la seconda casa si trova in un comune diverso. Nel mirino, come sottolinea la stessa relazione all’emendamento, ci sono le case turistiche, spesso considerate come abitazione principale a causa dello spostamento fittizio della residenza di uno dei due coniugi. Gli emendamenti saranno votati da domani nella commissione Bilancio del Senato.

I dati diffusi ieri dalla CGIA evidenziano come Imu-Tasi, Tari e bollette dell’acqua sono tra le tasse più evase per un totale di 7,6 miliardi di euro l’anno. “Se una gran parte di questi mancati pagamenti fosse recuperato, molto probabilmente ci sarebbe la possibilità di abbassare le tasse locali e le tariffe dell’acqua a tutti”, rimarca il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA, Paolo Zabeo.

La legge di bilancio 2020 prevede anche la “Riforma della riscossione degli enti locali” che consentirà alle amministrazioni locali di recuperare i mancati pagamenti senza attendere i tempi di iscrizione a ruolo del debito o di predisposizione dell’ingiunzione. L’atto unico di accertamento contiene in sé tutti gli elementi di titolo idoneo anche al pignoramento del conto corrente o del quinto dello stipendio.