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Ftse Mib torna a salire con sponda asta Bot, Azimut non si ferma

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Piazza Affari dimentica subito l’avvio negativo dell’ottava e archivia la seduta con un buon recupero favorito dal buon esito dell’asta Bot. Il Ftse Mib è andato a chiudere in rialzo dello 0,48% a quota 19.701 punti, segnalandosi come il migliore tra i maggiori indici europei. In attesa di sviluppi sul fronte Brexit e dei conti di Apple, gli investitori in Italia si sono concentrati sulla forte domanda evidenziata dall’asta Bot. Il Tesoro ha assegnato titoli a sei mesi per complessivi 6,5 miliardi di euro al rendimento medio di -0,025%. Si tratta del rendimento più basso da aprile 2018. Indicazioni molto forti dalla domanda che è stata di 11,83 miliardi (rapporto di copertura è stato pari a 1,82 volte).

L’asta Bot ha favorito l’ulteriore discesa dello spread ai minimi a oltre 4 mesi. Indicazioni positive dall’obbligazionario che non hanno però trainato il settore bancario con chiusure miste per i testimonial del settore: -1% circa per Unicredit e Banco BPM, peggio ha fatto Ubi (-1,93%), mentre Intesa Sanpaolo è salita dello 0,15%; quest’ultima ha fatto l’ingresso nel mondo dell’insurtech. Il big bancario guidato da Carlo Messina è entrato nel capitale di Yolo, gruppo italiano di servizi e d’intermediazione assicurativa digitale, fondato da Simone Ranucci Brandimarte e Gianluca De Cobelli nel 2017.

Sul parterre di Piazza Affari ennesima seduta in rialzo per Azimut, salita di quasi il 3 per cento. Perde quota invece la Juventus (-6,75%) con l’affiorare di prese di profitto dopo il balzo del 50% da quanto il titolo è entrato a far parte del Ftse Mib il 28 dicembre scorso.